Domani sera, giovedì 27 giugno, a CESENA al BLUES ALLEY, in via Anita Garibaldi 46, dalle 20.00 alle 23.30, ci sarà il “Ritorno di Radio Cesena Adriatica”, la prima radio di Cesena, un Amarcord veramente suggestivo, almeno per chi visse quei tempi.

Leggiamo sul post che chiama all’evento su Facebook, un commento di Maurizio Comandini, che riportiamo:

“Augusto Venturi fece partire Radio Cesena Adriatica con due dj che aveva ‘rubato’ ad una radio che era partita qualche mese prima nel ravennate. Non ricordo esattamente ma credo fosse Radio Faenza. Nello stesso periodo a Cesena si era formato in gruppo di ragazzi che cercava di far partire la prima radio libera di Cesena. La location prescelta era la mansarda della casa di Allieto Pieri che si era impegnato a metterci anche i soldi che servivano. Ma Pieri non si decideva mai a partire perché preferiva attendere una legge che riconoscesse le radio libere. Io ero parte di quel gruppo e mi sarei dovuto occupare della parte musicale. Mi pare fossero nel gruppo anche Gabriele Papi e l’ingegner Gasperoni. Non ricordo gli altri nomi. Appena scoprimmo che Augusto Venturi stava partendo riuscimmo a contattarlo. Faccio un passo indietro: come studente del Liceo Righi avevo conosciuto Libero Venturi, notissimo impresario musicale attivo in tutta Italia e legato principalmente agli artisti RCA. Con il suo aiuto avevo organizzato due serate di Rock al Teatro Bonci. La prima volta del rock al Bonci. Libero era il fratello di Augusto e per me fu abbastanza facile accreditarmi come esperto di musica rock blues e jazz proprio grazie a quelle passate esperienze di collaborazione con Libero. Augusto si fidó di me e al terzo giorno di vita di Radio Cesena Adriatica (non a caso la sigla era RCA) alle ore 14 ci fu il mio esordio live ai microfoni della radio. Mandai tutto il primo lato di Kind of Blue di Miles Davis (quindi il primo brano jazz in assoluto trasmesso dalla radio fu So What) e poi mandai tutto il lato A del disco Happy Trails dei Quicksilver. Il brano lunghissimo era Who Do you Love? Appena terminata la messa in onda telefonó l’amico Bruno Castagnoli che mi ringraziò per avere scelto Kind of Blue e aggiunse: “non ho la più pallida idea di chi siano i Quicksilver ma mi sono piaciuti moltissimo”. Detto da un super appassionato di jazz come Bruno era davvero tanta roba. Il mio programma andò in onda ogni giorno per un paio di anni. Ho ancora nel mio archivio un paio di puntate registrate su nastro Revox. Just in case…”.

Noi ci permettiamo di riempire i vuoti di questo articolo, conoscendo bene i fatti, perché chi scrive era uno di quei due DJ del ravennate. Per una volta mi permetto, anche perché non saprei come fare diversamente, di scrivere in prima persona.

Chi scrive fu chiamato da Augusto Venturi, carissimo amico come già lo ero anche del fratello Libero, che mi propose di creargli una radio, dandomi il ruolo di “direttore plenipotenziale”. Io ero lughese, ora riminese, allora DJ e cantautore (legato alla RCA), poi divenni giornalista. La radio in questione da cui provenivo non era di Faenza, ma era Radio Ravenna Uno, la prima nata in tutta la Romagna, fu perfino sequestrata.

 

In realtà più che direttore divenni il factotum, perché insonorizzai pure di mio pugno le pareti della sala di trasmissione, attaccandovi i famosi “cartoni per le uova”. Scelsi l’intero staff, DJ. giornalisti (aspiranti tali), tecnici, eccetera, pur sentendomi abbastanza imbarazzato in questo ruolo, perché non è bello dover dire di no ai sogni di alcuni dei ragazzi che si presentarono (tantissimi, una folla), tutti carichi di sogni e buona volontà. Mi onorai (l’onore è maturato nel tempo) di dare un ruolo come giornalista (allora logicamente aspirante tale) a un giovane fattorino cesenate, poi diventato un grande giornalista e anche scrittore, Davide Buratti.

Organizzai tutta la programmazione, ora per ora e giorno per giorno, coinvolgendomi ovviamente nelle trasmissioni, la più famosa delle quali fu “L’incredibile”, un gioco a quiz con pensierini a tema, possibilmente spiritosi, da inviare telefonicamente. Alla messa in onda per un paio di giorni partecipò al mio fianco l’allora giovane cabarettista e amico Beppe Grillo. Un altro programma, che conducevo e che andava in onda subito dopo l’ora di pranzo, era “Mentre io aspettavo te…” con sigla “Sfiorivano le viole”, di Rino Gaetano, di cui ero grande amico e Libero Venturi ne era manager.

Comandini, come lui dice amico di Augusto Venturi, era uno dei tanti veramente in gamba.

Per me una radio era una cosa enorme da gestire, facevo già fatica a pensare a me stesso e ai miei programmi!

L’altro DJ, nominato nelle righe dello stesso Comandini, era Gianni Zannoni, più che DJ un tecnico organizzatore, grande amico, lui ravennate doc, poi architetto.

Noi due sparimmo dopo pochi mesi, perché il nostro compito era creare e lanciare quella radio, entrambi avevamo molte cose in pentola, io lavoravo come DJ a L’Altro Mondo Studios, Gianni doveva studiare, in più avevamo infinite altre cose e progetti da mettere in atto.

Fu una breve, ma stupenda avventura, che porto ancora nel cuore con grande amore, ringraziando tutta quella passione cesenate che ci avvolse, gli amici che conobbi, Marcella Bella (allora una delle grandi Star), che al primo giorno di trasmissione, mentre lanciavo i primi dischi nell’etere, telefonò (di passaggio in autostrada) per farci i complimenti ed auguri in diretta.

Sono entusiasta dell’idea per il “Revival” di domani sera, non so se potrò esserci fisicamente, ma di certo ci sarò col pensiero e col cuore.

Grazie a tutti per il ricordare quel meraviglioso mondo del tempo che fu e quel passato ricco di allegria, impegno e …adrenalina!

Un saluto e un abbraccio a chi c’era, a chi ascoltava, a chi ricorda!

Angelo Gianstefani

 

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