“I AM A WOMAN no more and no less” è una galleria di ritratti creata da Andrea and Magda photographers all’interno di un progetto di Cooperazione Internazionale realizzato in Palestina dalla Ong riminese EducAid, attiva nel campo dell’educazione e del rispetto dei diritti umani nei Paesi del Sud del mondo. Alla Galleria dell’Immagine di Rimini dal 15 settembre al 28 ottobre.

Attraverso un linguaggio lontano dai toni paternalistici ed assistenzialistici, la mostra vuole affermare i diritti delle persone con disabilità e le loro potenzialità oltre stereotipi e pregiudizi, in un contesto, quello palestinese, in cui tale condizione è fortemente stigmatizzata, tanto nella sfera familiare, quanto in quella sociale. Le immagini raccontano con ironia, forza e luminosità storie di riscatto di donne palestinesi con disabilità che grazie allo studio, al lavoro e a tanto impegno, hanno realizzato il loro percorso di autonomia e autodeterminazione.

Evento organizzato da EducAid con il contributo del Assessorati alle Arti e alla Protezione Sociale del Comune di Rimini nell’ambito del Progetto di “Cooperazione Internazionale ed Educazione alla Pace” e con il patrocinio di: AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Regione Emilia Romagna, Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo e la collaborazione di IT.A.CA’ Festival del Turismo Responsabile e SIFEST di Savignano sul Rubicone.

Hana, 22 and Lara, 19, Ramallah
with Basma, Ranin, Aziza, Ayya, Ahlam
Tahreer, 24, Beita (Nablus)

La Galleria dell’Immagine anticipa l’inaugurazione della rassegna fotografica “Rimini Foto d’Autunno” con una mostra che ritrae donne con disabilità in Palestina. Un reportage curato da Andrea and Magda Photographers (vincitori del premio Marco Pesaresi 2017), all’interno di un progetto realizzato dalla ONG riminese EducAid in Palestina. Le foto raffigurano donne con disabilità protagoniste della loro vita e delle scelte che le riguardano.

Nel contesto palestinese, che vive sotto occupazione da decenni, in cui quotidianamente vengono violati i diritti umani fondamentali, parlare di disabilità non è facile. Parlare di donne con disabilità è ancora più difficile perché spesso sono silenti, nascoste dietro alla doppia discriminazione di essere disabili e donne. «Mostrare una parte della loro vita, delle loro passioni e del loro lavoro, è stato un modo per definire le loro personalità» hanno commentato i due fotografi Andrea e Magda. «Abbiamo ascoltato le loro storie ed abbiamo provato a mettere in luce cosa fosse importante per loro. A volte dalle testimonianze sono emerse con chiarezza storie di discriminazione e di lotte sociali, mentre da altre sono emersi la determinazione ed il supporto ricevuto dalla comunità o dalla famiglia». Questa mostra invita chi la guarda a fare spazio alle donne con disabilità, a permettere loro di uscire dall’ombra per essere riconosciute come soggetti attivi e titolari di diritti. «Non è facile combattere gli stereotipi di chi crede che la diversità sia una minaccia alla “normalità” ma la determinazione e l’energia delle donne che abbiamo incontrato non può lasciarci indifferenti ed è modello non solo per altre persone con disabilità, ma per l’intera umanità».

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