Cinema e Musica, ecco la potente coppia che animerà il mese di settembre a Ravenna: è in arrivo la terza edizione di Soundscreen Film Festival, dal 22 al 29 settembre presso il centrale Palazzo del Cinema e dei Congressi di Largo Firenze 1.

Un Festival di Cinema interamente dedicato ai film in cui la Musica è protagonista, questo il concept alla base della manifestazione diretta da Albert Bucci, promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Ravenna Cinema in collaborazione con il Comune di Ravenna / Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Emilia-Romagna ed il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

SoundScreen Film Festival si occupa di immagini e suono, di Cinema in cui la Musica abbia un ruolo determinante, film dove la musica è struttura portante della narrazione: fiction e musical, biopic e documentari, cinema sperimentale e di ricerca, con particolare attenzione ai nuovi talenti del cinema nazionale ed internazionale. Generi diversi, ibridazioni della contemporaneità, opere dove la colonna sonora è sempre meno accessoria e sempre più identità del film.

Evento strutturante della manifestazione sarà come sempre il Concorso Internazionale per Lungometraggi – affiancato dal Concorso Internazionale per Cortometraggi – che presenterà quanto di meglio emerso dalla più recente produzione cinematografica mondiale, per ricerca artistica e tematica, 8 film in anteprima tra fiction, documentari, biopic e musical. Questi I titoli: England is Mine, discusso e non autorizzato biopic diretto da Mark Gill che ripercorre l’adolescenza del cantautore Morrissey, prima che diventasse icona musicale e leader degli Smiths, una delle band inglesi più importanti degli anni ’80; Oh Mammy Blue di Antonio Hens, dalla Spagna una nostalgica commedia rock interpretata dall’icona almodovariana Carmen Maura; il film d’animazione Tehran Taboo, diretto dall’iraniano Ali Soozandeh, che racconta come si vive a Tehran, metropoli moderna e frenetica dove evitare il proibizionismo è sport quotidiano; Radiogram, produzione bulgaro polacca, opera prima di Rouzie Hassanovai su di un padre che deve procurarsi una radio per il figlio ossessionato dalla musica rock ai tempi del regime comunista; Anna and the Apocalypse dello scozzese John McPhail, ovvero quando l’High School Musical incontra L’Alba dei Morti Viventi; The Song of Scorpions del regista di origini indiane Anup Singh, storia d’amore, vendetta e redenzione; dall’Egitto Sheikh Jackson di Amr Salama; un tocco punk e rude con Bunch of Kunst, il documentario della regista berlinese Christine Franz sul duo inglese Sleaford Mods.

Ma il programma della rassegna conta anche su anteprime, incontri ed eventi speciali come la proiezione di Ryuichi Sakamoto: Async at The Park Avenue Armory di Stephen Nomura Schible, film dal vivo, registrato a New York durante la prima rivelazione pubblica del nuovo lavoro di Sakamoto “Async”; la presentazione dei film italiani Beware! The Dona Ferentes del filmaker ravennate Daniele Pezzi (documentario-ritratto sul musicista e performer Dona Ferentes) e Gli Asteroidi primo film fiction di Germano Maccioni (il regista sarà ospite del festival assieme a Lo Stato Sociale, che ha curato parte della colonna sonora); la sonorizzazione dal vivo di Kurutta ippeji – A page of Madness, film muto giapponese datato 1926, diretto da Teinosuke Kinugasa e sceneggiato dallo scrittore premio Nobel Yasunari Kawabata – ad opera del trio musicale bolognese KyoKyoKyo. L’evento è in collaborazione con MEI – Meeting degli Indipendenti di Faenza.

Tra gli eventi satellite Soundscreen propone una serata imperdibile con la sonorizzazione dal vivo di un grande classico horror del cinema muto: a novant’anni di distanza dalla sua prima uscita in una sala italiana, SoundScreen Film Festival riporta sul grande schermo il capolavoro muto The Unknown di Tod Browning, regista statunitense passato alla storia per i classici Dracula e Freaks. Il film è la torbida storia d’amore d’ambientazione circense tra un lanciatore di coltelli senza braccia e la sua giovane assistente (I mitici Lon Chaney e Joan Crawford). Il film cult per l’occasione verrà musicato dal vivo dai Ronin di Bruno Dorella, band di lungo corso del panorama indie italiano. L’evento – preceduto da They Live, uno speciale dj set dedicato a John Carpenter a cura di Christopher Angiolini – è in collaborazione con Bronson Produzioni.

Infine uno speciale doppio omaggio, SoundScreen festeggia con una retrospettiva a tema i compleanni di due grandissimi maestri di Cinema: 70 le candeline per John Carpenter, cineasta ribelle ma anche instancabile musicista e compositore di colonne sonore; 90 per Ennio Morricone, geniale compositore, musicista, direttore d’orchestra e arrangiatore, un premio Oscar e più di 80 riconoscimenti per l’autore delle più indimenticabili colonne sonore della storia del cinema.

I due maestri si incontrarono nel 1982 per La cosa (The Thing), capolavoro della filmografia carpentiana liberamente tratto dal racconto horror-fantascientifico La cosa da un altro mondo (Who Goes There?, 1938), già alla base del film omonimo prodotto da Howard Hawks nel 1951. Morricone creò per la pellicola interpretata da Kurt Russell una crepuscolare ed innovativa colonna sonora. Quale miglior titolo per aprire l’edizione 2018 di SoundScreen Film Festival?

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