Una donna 47enne residente nell’Alta Valmarecchia nei giorni scorsi si rivolgeva ai carabinieri di Novafeltria denunciando di essere stata rapinata da uno straniero che gli aveva sottratto 100 euro. La donna raccontava che di notte, mentre da Novafeltria si dirigeva a piedi a Pietracuta di San Leo, accettava un passaggio in auto offertole da un uomo di origine nord-africana ma che egli, giunto all’altezza della località Campiano del comune di Talamello, si sarebbe fermato repentinamente e dopo averla schiaffeggiata, le lasciava solo il portafogli e la “scaricava” dal mezzo, per poi scappare a tutta velocità.

Ma sin da subito i militari avevano notato alcune anomalie nella ricostruzione della donna ed in presenza di una denuncia per un reato così grave, sono andati fino in fondo. La conseguente attività investigativa, coordinata dal capitano Silvia Guerrini, permetteva di far emergere incongruità evidenti sulla dinamica della rapina subita, riuscendo ad accertare la falsità delle dichiarazioni fornite. Così la 47enne ora dovrà rispondere alla competente Autorità Giudiziaria di simulazione di reato.

“E’molto grave denunciare una rapina non subita per giustificare a qualcuno di non avere più quella somma, senza averne colpa” infatti, sottolinea il capitano Guerrini “si mette in moto un meccanismo di pronto intervento e investigativo di rilievo facendo un danno anche agli altri cittadini oltreché alla macchina dei soccorsi e della giustizia, creando allarme sociale”.

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