Piovono ori per l’Italia agli Europei di nuoto a Glasgow: Piero Codia, Margherita Panziera e Simona Quadarella trionfano nei 100 farfalla, nei 200 dorso e nei 400 stile libero agli Europei di Glasgow. Mentre Arianna Castiglioni e Andrea Vergani si sono messi al collo i bronzi nei 50 rana e 50 stile libero. In un pomeriggio il medagliere italiano è raddoppiato passando da tre a sei ori. E per Simona Quadarella si tratta del terzo in tre gare. Roba che comincia a far pensare a paragoni quasi irriverenti con “sua grandezza” Federica Pellegrini.

100 farfalla uomini – Piero Codia (triestino, 28 anni) vince da dominatore i 100 metri farfalla. Lo fa con un tempo eccezionale (50″64) che è record dei campionati, primato italiano, quarto crono mai nuotato in Europa e secondo al mondo quest’anno, stracciando due grandi campioni come il francese Mehdy Metella (argento in 51″24) e l’inglese James Guy (51″42″).

200 dorso donne – Margherita Panziera parte come una scheggia e vola verso l’oro. Il tempo (2’06″18) è nuovo record italiano e dei campionati. Argento Ustinova in 2’07″12, bronzo per Burian in 2’07″43.

400 stile libero donne – Simona Quadarella completa un filotto praticamente impensabile. Dopo gli 800 e i 1500 arriva un oro sperabile ma tecnicamente quasi impossibile sulla distanza più corta. L’irriverenza della romanina ci regala un’atleta di spessore mondiale capace di dominare l’europa e di andare a confrontarsi con mostri sacri come la Ledecky dai 400 in su. Nella gara Quadarella parte piano: ai 50 è quinta in 29″15, ma ai 100 è già terza (59″55) dietro all’ungherese Kesely e alla tedesca Koehler. Ai 150 Simona è di nuovo quarta, ai 200 terza, ai 250 seconda come ai 300 ma lo svantaggio sulla Kesely è sceso a 17 centesimi. Da lì in poi non ce n’è più per nessuno, in cento metri prende quasi mezzo secondo alla Kesely e vince in 4’03″35. Argento per l’ungherese (4’03″57). Staccata l’inglese Holly Hibbot (4’05″91).

4×100 stile libero donne – Italia solo quarta nella staffetta 4×100 mista femminile agli Europei di Glasgow. Il quartetto composto da Carlotta Zofkova, Arianna Castiglioni, Elena Di Liddo e Federica Pellegrini ha nuotato in 3.57.00. Oro alla Russia in 3.54.22, argento alla Danimarca (3’56″69) e bronzo alla Gran Bretagna (3’56″91). Federica Pellegrini ha cambiato in seconda posizione, ma, nonostante un buon 53″30, ha potuto poco contro il 51″70 di Pernilla Blume (Danimarca) e il 52″69 di Freya Andreson (Gran Bretagna).

Tre i bronzi: Andrea Vergani sale sul podio dei 50 stile libero maschili mentre Arianna Castiglioni si aggiudica il terzo gradino nei 50 rana femminili. Vergani chiude in 21″68 (un po’ peggio della semifinale) battuto dall’inglese Proud (21″34) e dal greco Gkolomeev (21″44).

Nei 50 rana trionfa la russa Yulia Efimova in 29″81 davanti all’inglese Imogen Clark (30″34). Arianna Castigluoni fa un po’ peggio di ieri (30″41 contro 30″30) ma si toglie l’enorme soddisfazione del bronzo sottratto a un mostro sacro come Ruta Meylutyte.

Un’altra medaglia è arrivata anche dal nuoto in acque aperte. E’ l’argento di Giulia Gabrielleschi nei 10 chilometri dominati dall’olandese Sharon Van Rouwendaal. Terzo posto per l’altra olandese Esmee Vermeulen. Quarto posto per l’altra italiana Rachele Bruni. La Van Rouwendaal ha dominato la gara dall’inizio alla fine. Giulia le è sempre rimasta attaccata e ha tentato invano l’attacco nel finale.

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