Il professor di Rimini, Lelio Baschetti, nonostante fosse morto percepiva la pensione. L’inps ha continuato a fare il bonifico nel suo. E’ solo uno dei tanti misteri che avvolge questo incredibile caso. Poi c’è il mistero della sorella che vive nel Lido di Venezia ma che non vuole essere disturbata per questa storia.

Il corpo mummificato del riminese è stato trovato in un appartamento a Venezia, zona Santa Marta domenica scorsa. L’uomo sarebbe morto da circa 7 anni.

Lelio Baschetti

Ma le indagini dei carabinieri proseguono per accertare l’identità della salma, ma ormai è dato per certo che si tratta proprio dell’insegnante, che aveva superato da tempo la fase di putrefazione ed è stata scoperta per caso, da un vicino.

Nel portafoglio del docente stato trovato uno scontrino che certifica proprio quell’ultimo prelievo assieme a una parte dei soldi. Baschetti viveva da solo e prima di morire aveva speso 300. Aveva fatto la spesa e molte di queste cose erano ancora in casa. L’uomo nel 2011 aveva 68 anni. I carabinieri hanno sentito, inoltre, la sorella dell’uomo, Illiria Baschetti, ma il fratello non lo sentiva più da oltre 10 anni e chiede di essere lasciata in pace. L’uomo era stato cancellato dall’anagrafe, ma l’Inps ha continuato a versare la pensione sul suo conto corrente che adesso è stato sequestrato. Qui si vedrà se ci sono stati dei movimenti. E le tasse? chi le pagava le tasse di quell’appartamento vicino al porto? Gli inquirenti dovranno ricostruire molte cose.  E questo cambierebbe tutto. Per ora la Procura non ha iscritto alcuna persona nel registro degli indagati ma ha disposto l’autopsia per accertare che il professore non sia stato ucciso.  Un suo studente ha detto che Baschetti era di poche parole e che a settembre dell’ultimo anno di insegnamento quando riprese la scuola, il professore faceva fatica a parlare, “perché – aveva detto – per tutta l’estate non ho parlato con nessuno”.

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