E’ Alba Pasini è la ricercatrice che, insieme alla sua équipe dell’Università di Ferrara, ha scoperto che i resti di una donna sepolta nell’Alto Medioevo con un feto tra le gambe erano un raro esempio di parto post mortem. Uno studio sensazionale pubblicato sulle riviste specializzate di tutto il mondo. A Imola, in Romagna, appena la notizia è trapelata ha lasciato tutti sorpresi ed è un po’ come avessero voluto “adottare” quella donna medievale. 

La ricercatrice ha spiegato i dettagli di quella scoperta a Gizmodo,  iv e la notizia sta facendo il giro dei quotidiani e dei siti on line come Blitz Quotidiano. La dottoressa ha svelato innanzitutto il significato di quel foro che la donna aveva nel cranio spiegando che la donna era stata sottoposta ad una trapanazione, un metodo usato per trattare diversi sintomi e disturbi, come i danni alla testa, una eccessiva pressione intracranica, convulsioni e persino febbre alta. E tutti e tre questi ultimi sintomi sono tipici della eclampsia, ovvero una sindrome caratterizzata da convulsioni simili a quelle epilettiche ma che non sono provocate da una malattia cerebrale. La dottoressa Pasini ha poi precisato che “la letteratura scientifica, sia medica sia archeo-antropologica, attesta che questi sintomi erano trattati con la trapanazione cranica dalla preistoria all’epoca contemporanea. La dottoressa e la sua équipe sono sicuri che questo trattamento non guarì la donna, dal momento che ci sono solo i primi segni di una reazione osteologica che testimonia l’inizio di un processo di guarigione nell’osso, cosa che indica che la donna sopravvisse al massimo una settimana all’intervento”.

Pasini ha spiegato che la sua équipe è rimasta sorpresa di trovare prove sia della trapanazione cranica sia di un parto post mortem nella stessa bara, anche perché sono pochi i casi di chirurgia cranica documentati nell’Alto Medioevo italiano.

Secondo la dottoressa dell’Università di Ferrara la eclampsia è solo una possibile spiegazione, ma potrebbero essere state altre condizioni di salute a richiedere la trapanazione. Anche la causa di morte non è chiara: la donna potrebbe essere morta per le conseguenze della chirurgia cranica o per le complicazioni durante il parto.

L’ARTICOLO SCIENTIFICO PUBBLICATO SULLA RIVISTA ‘WORLD NEUROSURGERY’

http://www.worldneurosurgery.org/article/S1878-8750(18)30314-0/abstract

L’INTERVISTA ALLA RICERCATRICE ITALIANA, ALBA PASINI, CHE HA ANALIZZATO I RESTI DELLA DONNA DI IMOLA

https://gizmodo.com/dead-medieval-woman-gave-birth-to-baby-in-coffin-1824075693

Previous articlePrende a calci un cane: denunciato dalle Guardie Ecozoofile
Next articlePaurosa grandinata sul Cesenate

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.