Il compagno di classe ha l’epilessia e la maestra di una scuola di Riccione insegna agli altri alunni come poterlo aiutare assegnando ad ognuno di loro un compito. A 9 anni i bambini sono pronti a soccorrere il loro amico nel caso in cui ne abbia bisogno.

Insegnare la solidarietà, trasmettere il valore dell’impegno per gli altri, e farlo con i bambini e le bambine cosicché diventino un giorno uomini e donne capaci di dare una mano a chi ne ha bisogno. E’ questa la lezione più importante impartita da Elena Cecchini, una maestra di una scuola di Riccione ai suoi alunni: l’insegnante, infatti, ha affidato a ciascuno di loro dei compiti ben precisi per far fronte tutti insieme ad eventuali crisi di un loro compagno che soffre di epilessia.

Lia, Vittorio e Luca hanno il compito di prendere un farmaco dal cassetto; Tommaso e Alberto vanno a chiamare i bidelli; Leo e Giordano vanno a chiedere aiuto a un altro insegnante di una classe vicina; Giulia prende il cuscino, Gaia e Josef danno il cellulare alla maestra e infine Diana sta vicina all’insegnante per qualsiasi evenienza.

La diagnosi risale a novembre del 2017, quando un attacco epilettico gli ha provocato convulsioni, una scossa improvvisa lungo il corpo e gli ha fatto perdere conoscenza.
La notizia è finita su tutti i grandi giornali nazionali in queste ore dopo che una mamma ha scritto una lettera su Facebook: “La maestra ha compiuto un gesto di estrema importanza perché li ha resi partecipi e preparati per una cosa importantissima: Aiutare. Questo è un grande insegnamento di solidarietà. Questi bambini un giorno per strada si fermeranno ad aiutare chi ha bisogno e non si volteranno dall’ altra parte! Io ho il magone in gola perché so che in classe non vedono l’ora di avere il nome scritto lì sopra. Noi famigliari insegnamo a casa certi valori e principi ma poi è di fondamentale importanza che anche la società”

 

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