I carabinieri prendono un ladro che aveva appena rubato un’auto elettrica in un Camping (due complici sono scappati per i campi) e in tribunale lo rimettono subito in libertà, anche se non può andare nel territorio del Comune di Savignano. Così funziona la giustizia. Si tratta di C.M., trentenne, nato in Romania dove risulta residente, ed in Italia senza fissa dimora, con un precedente per ricettazione, commesso pochi giorni a Pesaro. 
Fra l’altro si sospetta che la banda dei tre sia responsabile della serie di furti che sono avvenuti nella zona di Matteo Mare in questi ultimi giorni. I carabinieri della Compagnia di Cesenatico stanno svolgendo altre indagini anche per individuare i due complici fuggitivi.
 I fatti:
Dopo i furti avvenuti nello scorso fine settimana nella zona di Gatteo a Mare, i Carabinieri di Cesenatico avevano intensificato i servizi di controllo del territorio.
Alle prime luci dell’alba di domenica 8 aprile, alle 05.30, i militari del Radiomobile, sono intervenuti immediatamente a seguito di una segnalazione telefonica giunta presso la Centrale Operativa per dei rumori sospetti. Così la pattuglia andava lungo gli argini del fiume Rubicone nella zona di rimessaggio delle barche. Appena arrivati hanno sorpreso tre soggetti a bordo di un’auto elettrica mentre percorrevano la strada sterrata.
I tre individui, alla vista dei militari, hanno abbandonato il mezzo e si davano alla fuga. Uno dei tre soggetti veniva però raggiunto e successivamente identificato in C.M., trentenne, nato in Romania, ivi residente, in Italia senza fissa dimora, con un precedente per ricettazione, commesso pochi giorni fa nel pesarese.
Sul posto giungeva il titolare di un noto camping della zona e proprietario della vettura, il quale riconosceva come proprio il mezzo elettrico, asportato poco prima dal campeggio mediante la rottura di un cancello. L’autore del furto veniva così condotto presso gli uffici dei Carabinieri e, sottoposto ad identificazione completa, veniva dichiarato in stato di arresto per furto aggravato in concorso. Trattenuto presso le camere di sicurezza fino a ieri mattina, su disposizione del Pm di turno, Federica Messina, è stato condotto presso il Tribunale di Forlì per la prevista udienza di convalida, dinanzi al giudice Maurizio Lubrano. L’arresto è stato convalidato e l’imputato, che ha chiesto i termini a difesa (processo rinviato a fine aprile), sottoposto a divieto di dimora nel comune di Savignano sul Rubicone (località dove è avvenuto il furto), è stato rimesso immediatamente in libertà.
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