L’Inps ha comunicato di aver raggiunto l’intesa con le prime Casse Professionali sul cumulo gratuito per i professionisti. Questo il testo del comunicato” L’Inps al fine di evitare penalizzazioni per i lavoratori mobili in ambito pensionistico, nel corso dell’ultimo anno si è molto impegnato sia per trovare un’interpretazione capace di sbloccare l’attuazione della legge sul cumulo, sia per trovare un punto d’incontro con le Casse professionali private, al fine di dare attuazione alla legge.”
Il 28 marzo scorso l’INPS e le Casse Professionali ENPAM (medici) INARCASSA ( ingegneri e architetti) ENPAV ( veterinari) ENPAF ( farmacisti) e ENPAP (psicologi) hanno raggiunto l’accordo su un nuovo testo di convenzione che è già stato sottoscritto. In particolare, il testo rimette a una commissione di esperti, designati dalle parti ed integrati da un componente del Ministero del Lavoro ed uno dal Ministero dell’Economia, la determinazione dell’importo da ripartire, fermo restando l’immediato rimborso analitico delle commissioni bancarie sostenute.
Il nuovo testo di convenzione sottoscritto permette da subito di sbloccare le lavorazioni delle domande già pervenute per procedere ai pagamenti delle pensioni in cumulo, mentre le parti potranno risolvere il problema della spartizione degli oneri amministrativi in un secondo momento, senza che ciò abbia ulteriori ripercussioni sui professionisti coinvolti.
Le prime liquidazioni sono già previste in questi giorni, ed i relativi pagamenti a far data dal prossimo 20 aprile.
Vediamo brevemente che cosa è il cumulo.
Introdotto da una legge del 2012 e ulteriormente rivisto in maniera estensiva da una legge del 2017 il cumulo gratuito per professionisti è quel meccanismo grazie al quale è possibile cumulare, appunto, quanto versato al lavoratore in casse previdenziali differenti perché ha avuto un percorso lavorativo discontinuo.
Possono accedere a tale meccanismo tutti i lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria ( invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi) coloro che sono iscritti alla gestione separata INPS o a forme sostitutive della stessa ( ex Inpdap o ex Enpals) e infine gli iscritti alle casse professionali. Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia devono sempre sussistere due requisiti:
-requisito anagrafico: avere 66 anni e 7 mesi.
-requisito contributivo: minimo 20 anni di contributi versati.
Ottavio Righini








