“Ti taglio la gola, ti uccido”, è questa la frase pronunciata in presenza dei Carabinieri da un 28enne del Camerun che lunedì mattina, in un dei centro d’accoglienza dell’Asp di Faenza, ha ingacciato un violento litigio con un 32enne senegalese che fa il mediatore culturale e che ha collezionato una sfilza di reati ed infine è stato arrestato.
L’uomo, di buon mattino, si è presentato nella struttura di accoglienza animato da cattive intenzioni perché voleva vendicarsi di alcuni presunti torti risalenti al periodo in cui era stato ospite del centro, fra cui il furto di un orologio. Appena è arrivato sul posto, con un coltello ha forato alcune biciclette in uso ai profughi accolti nella struttura che poi, nel tentativo di fermarlo, sono stati bersagliati dalle pietre che il 28enne ha cominciato a lanciare con rabbia incontenibile.
Ad avere la peggio è stato proprio uno dei mediatori culturali che è stato prima colpito con un pugno al volto e poi ferito a un braccio con una pietra. A quel punto gli operatori hanno telefonato al 112 e sul posto sono giunte due pattuglie, una della stazione di Borgo Durbecco e l’altra del nucleo operativo e radiomobile. Non è stato facile per i militari dell’arma gestire la situazione, però alla fine il 28enne è stato portato alla calma e accompagnato in caserma, dove è stato identificato. Poi, a seguito di una perquisizione gli sono stati trovati in tasca 7 grammi di marijuana.
I Carabinieri hanno verbalizzato la versione dei fatti di tutte le persone coinvolte nella vicenda appurando che lo straniero, già nei mesi in cui aveva alloggiato in quel centro di accoglienza, si era dimostrato particolarmente ‘difficile’ da gestire per le sue intemperanze, infatti, più volte, si era reso protagonista di vicende spiacevoli dovute ai suoi comportamenti fuori dalle regole, come il rifiuto ad aderire alle iniziative per l’integrazione di pubblica utilità coordinate dall’Asp, inoltre aveva minacciato più volte gli operatori.
Visto il suo atteggiamento, il 28enne che nel frattempo aveva ottenuto il permesso di soggiorno, era stato allontanato dal centro e quindi si era trasferito fuori città, però era tornando a farsi vede a Faenza. Ultimamente però l’aveva fatta grossa consegnando di nascosto una dose di droga ad uno dei profughi ospiti della struttura, che poi era stato colto da malore e ricoverato in ospedale.
I Carabinieri di Borgo Durbecco lo hanno arrestato per lesioni personali aggravate e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Inoltre lo hanno denunciato per minacce, danneggiamento aggravato e porto illegale di coltello. Su disposizione del Pm di turno Marilù Gattelli, il 28enne ha trascorso la notte in camera di sicurezza e ieri mattina è stato portato in Tribunale a Ravenna per la direttissima. Il giudice, convalidato l’arresto dando atto della sua indole violenta ne ha disposto la misura cautelare del divieto di ritorno nella provincia di Ravenna, dopo di ché l’uomo è stato rimesso in libertà.




















