Vengono da ogni parte del mondo per ammirare i musei vaticani. L’anno scorso, i visitatori sono stati circa sei milioni ed immaginate quanto hanno incassato le finanze della Santa Sede.
Ma questa colossale struttura, che si estende per 7 chilometri di gallerie ed 11.000 stanze, contenenti milioni di statue, dipinti ed oggetti preziosi, ha un costo di manutenzione altissimo.
Il valore di questo antico patrimonio è incalcolabile e dev’essere conservato con somma attenzione. Una visita a questi musei è una cosa indescrivibile e tutti dovrebbero andarci, a prescindere dalla propria religione, perché rappresentano il meglio dell’ingegno umano nel campo dell’arte, nel corso di molti secoli.
A prescindere dall’eventuale pericolo di possibili, maniaci sfregiatori, in questi ultimi tempi , funestati dal terrorismo islamico, i controlli sono stati triplicati. Ci sono telecamere e sorveglianti in ogni sala e di notte, vengono attentamente ispezionati da uno speciale nucleo di Vigili del Fuoco vaticani.

Il loro difficile compito non è conosciuto dalla stragrande maggioranza del pubblico , ma è un lavoro minuzioso, che serve anche a preservare le sale ed i capolavori da incendi, che possono essere provocati da corti circuiti .Non solo, ma devono anche controllare le opportune temperature degli ambienti , per non danneggiare specialmente le antiche pitture
Per visitare i musei vaticani, occorrono almeno cinque giorni, per il numero delle opere e degli oggetti esposti .Ogni pezzo ha una storia interessante Poi, le famose “ stanze”, come la Cappella Sistina, dove vengono eletti i Papi e tante altre preziose testimonianze della storia della Chiesa.
A dirigere questo straordinario complesso, è stata chiamata la dottoressa Barbara Jatta, che ha fatto le sue preziose esperienze in Vaticano con il suo predecessore, il professor Antonio Paolucci.

E’ una dirigente dai modi garbati, ma anche molto decisa, forte della sua competenza e consapevole anche della grande responsabilità a lei affidata dal Papa. Tra l’altro, è la prima volta di una donna chiamata a dirigere i Musei Vaticani, dopo molti secoli. Recentemente, per quelli che vogliono vedere i Musei in anteprima, oppure non possono venire a Roma, è stato creato un sito, in cinque lingue, consultabile anche su tablet e smartphone.
Per visitarli direttamente, occorre fare una fila, che talvolta diventa lunga 500 metri, ma, pagando un supplemento al normale biglietto, si può anche acquistare un “ saltacoda ” .

L’ammirazione di qualcosa di straordinario
Così, si ha la precedenza sugli altri visitatori, che spesso prima di entrare, specialmente d’estate, possono aspettare anche quattro ore sotto un sole rovente. Il biglietto per passare avanti alla lunga fila, costa 26 euro e si può acquistare preventivamente sul sito dei Musei vaticani .Certo, non è un prezzo popolare, ma vale la pena per guadagnare tempo prezioso per la visita, che comincia alle 8.30 e finisce alle 15,30 di ogni giorno, tranne la domenica.
Cristina Fiuzzi




















