Quei 19 palloncini rossi in ricordo di altrettante vittime sul lavoro. Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna ha celebrato il Primo Maggio a Mercato Saraceno, per il 70esimo anniversario del crollo dello Zingone, una delle più grandi tragedie sul lavoro dell’Italia repubblicana. “Serve lavoro perché lavoro è dignità – addetto – ma sia garantita la sicurezza perché sicurezza sul lavoro è civiltà”.

Dopo la deposizione delle corone di alloro si sono susseguite testimonianze ed interventi delle autorità, alla presenza del Sindaco di Mercato Saraceno Monica Rossi e di Vincenzo Liotti, vice-presidente territoriale di ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro.

La Tragedia

Sono circa le 17 quando la grande arcata di cemento e le impalcature di sostegno dell’imponente ponte sul fiume Savio improvvisamente crollano in un tumulto di macerie, seppellendo gli operai che stavano lavorando alla ricostruzione dello stesso dopo i danni subiti nel bombardamento del 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata verso nord.


Nella tragedia dello Zingone persero la vita 19 lavoratori provenienti dai Comuni di Mercato Saraceno, Sogliano al Rubicone, Sant’Agata Feltria e Sarsina. Si è trattato di un episodio drammatico, che ancora oggi è ricordato come la più grave tragedia del lavoro dell’Italia repubblicana.

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