Matteo Renzi questa mattina ha fatto tappa a Forlì. In stazione alle 11.15 c’era tanta gente. Non ci sono stati fischi come da altre parti. Solo qualche contestatore tenuto lontano. Si è visto qualche vecchio ex democristiano che lo ha avvicinato e che gli ha parlato. Per un attimo sembrava di essere in piena Prima Repubblica. A fianco di Renzi c’era il deputato forlivese Marco Di Mio, il presidente della Regione Bonaccini e il sindaco Davide Dei. L’ex premier è poi andato all’Emporio della solidarietà e il “Comitato contro la fame nel mondo”. Matteo Renzi ha poi detto: “Mi sono emozionato a Forlì parlando coi volontari che hanno raccolto l’eredità di Annalena Tonelli, uccisa in Somalia vent’anni fa dagli estremisti. La tappa del #trenoPd ha toccato uno dei luoghi simbolo della solidarietà: l’emporio per 500 famiglie in difficoltà, il centro di raccolta e smistamento degli oggetti. Le nostre leggi sulla cooperazione internazionale, sul terzo settore, sullo spreco alimentare mostrano in questi spazi tutta la loro forza. C’è un’Italia di cui nessuno parla mai e che è l’Italia del volontariato. Valori, ideali, servizio: questa Italia ci piace tanto. Abbiamo scritto insieme a questo mondo leggi di civiltà. Adesso vogliamo scrivere insieme il futuro dei nostri figli. A cominciare dalla proposta del servizio civile obbligatorio avanzata dal PD perché tutti i diciottenni vivano un’esperienza concreta e forte di educazione civica”.

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