Cosa ricordare di questo amaro pomeriggio toscano di metà novembre appena finito in archivio? Sicuramente la merenda post-partita ‘targata’ Cornetto Cinquestelle Sammontana. Gli occhi (ma anche le tette) di quella figona bionda (sicuramente la fidanzata di un giocatore dell’Empoli) che stava seduta in tribuna centrale. Ma sì, dai. Da ricordare ci sarebbero anche i tre gol bianconeri griffati Fazzi, Jallow e Moncini. Anche se, alla fine, quei fottuti tre gol non sono serviti a nulla. Anche perché, l’abc del calcio, per chi ancora non lo sapesse, dice che in questo bellissimo (bellissimo?) sport vince chi gonfia più volte la rete avversaria.

DA FILM HORROR – Continua a segnare tanto (anzi, tantissimo) questo Cesena ‘castorizzato’. Il problema però, signori, è che allo stesso tempo questo pazzo (ed irritante) Cavalluccio continua pure ad avere una difesa più bucata di una fetta di gruviera. Un…di dietro più tartassato di un sedere di una pornostar ungherese navigata. Anche dopo le sfide con Entella e Salernitana ci eravamo lamentati (io compreso) delle patacate di Scognamiglio? Niente, la debacle di Empoli (perché di debacle si tratta, nonostante questo 5-3 possa ingenerare qualche dubbio fra i tifosi più distratti…), ha dimostrato che il problema difensivo del Cesena non è Scognamiglio. Purtroppo. Lo dicono (anche) i freddi numeri della statistica (33 pappine beccate in 15 partite!!! 8 reti subite negli ultimi 180!!!): Rigione e soci, quando devono difendere, fanno (tutti) acqua da tutte le parti. Vanno sempre vergognosamente in barca. Hanno il peso specifico di un foglio di carta velina. Pochi giri di parole: dietro il cesena è imbarazzante. Da vomito. Anzi, da film horror. Stop.

IL MITICO CAVASIN – Ma ci si può salvare (ancora) con questa rosa infarcita (anche) di schifezze, paure, ansie, lacune (occhio: i ‘buchi’ sono in ogni reparto), giovani acerbi ed…ex giocatori? Certo che sì. Non solo perché la classifica resta cortissima (la salvezza diretta è a -3). Non solo perché, nonostante tutto, Castori vuole dire (forse…) fiducia. Non solo perché, tra la tristezza e il piattume generale, qualche lieta novella colorata di bianco e nero si riesce ancora a trovare in giro (mister, ma Moncini vogliamo farlo giocare di più???). Certo è che, però, più il tempo passa e più ci rendiamo conto che per evitare l’inferno della Lega Pro (e quindi un fallimento quasi sicuro…), ci vorrà un mezzo miracolo. Un’impresona degna del miglior Cavasin. A meno che, il rientrante Cacia (che col Brescia ci sarà), non segni da qui alla fine (almeno) altri 12-13 gol. Sì, lo so a cosa state pensando: che questo Cesena è penultimo in classifica non per colpa di Jallow, Dalmonte e Laribi. Ma per colpa della difesa (e dei portieri…). Però attenzione: se pure Cacia si mette a segnare, poi le clamorose ‘cappelle’ di Agliardi & friends si vedono di meno. Molto di meno. O no? Nel calcio d’altronde, si sa, fino alla nuova riforma di Tavecchio, vincerà chi segnerà di più. Almeno così ci dicono dalla regia.

Flavio Bertozzi

EMPOLI-CESENA 5-3

EMPOLI (3-5-2): Provedel; Di Lorenzo, Simic, Veseli; Untersee, Lollo (22′ st Bennacer), Castagnetti, Seck (25′ st Luperto), Krunic; Donnarumma (37′ st Zajc), Caputo. A disp: Terracciano, Giacomel, Zappella, Romagnoli, Picchi, Traorè, Piu, Ninkovic. All. Vivarini.

CESENA (4-4-1-1): Agliardi; Perticone (37′ st Vita), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz (42′ st Moncini), Schiavone, Kone, Dalmonte (16′ st Gliozzi); Laribi; Jallow. A disp: Fulignati, Melgrati, Mordini, Setola, Donkor, Scognamiglio, Farabegoli, Maleh, Sbrissa, Panico. All. Castori.

ARBITRO: Balice di Termoli.

RETI: 14′ pt Donnarumma (E), 14′ st Donnarumma (E), 27′ st Caputo (E), 32′ st Fazzi (C), 40′ st Zajc (E), 42′ st Krunic (E), 47’ st Jallow (C), 49’ st Moncini (C).

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