I Carabinieri di Riccione, al termine di indagini, hanno denunciato quattro persone per ricettazione e una quinta per il reato di uso di atto falso. Tutto è partito dalla denuncia di un cittadino bengalese di 31 anni che si era rivolto ai carabinieri dicendo essere stato raggirato da un connazionale 34enne a cui si era rivolto per ottenere una patente contraffatta.

Il connazionale infatti, per soddisfare la richiesta, si era a sua volta rivolto a una coppia che gestisce un negozio di chincaglieria a Cattolica, formata da un 35enne bengalese e da una 33enne ucraina. In seguito la donna si era impegnata a procurare il documento contraffatto contattando un ucraino 29enne. Alla fine del tortuoso giro, il bengalese, dietro il versamento della somma di 1000 euro, riprendere l’incontro con un cellurare a prova dell’avvenuto pagamento, ha ricevuto una patente ucraina risultata rubata, in più gli sono stati richiesti altri 1000 euro. Ma, accortosi che il documento non era di nazionalità ucraina e palesemente contraffatto, si è ritirato dall'”affare” andando a raccontare il tutto ai carabinieri.

Così, al termine delle indagini, i carabinieri hanno denunciato tutto il gruppo per ricettazione in concorso mentre, per la vittima, si è aggiunta anche quella di atto falso.

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