La truffa del catalogo. Così viene chiamato il raggiro che questa volta è accaduto ad una donna residente nella frazione di Madonna dell’Olivo a Cesena . Sull’accaduto indagano le forze dell’ordine. Il primo contatto con la cesenate da parte della fantomatica azienda è avvenuto a settembre scorso, tramite una telefonata. Dall’altra parte del filo si richiedeva la disponibilità ad una intervista e, successivamente, di ricevere a casa la visita di un agente dipendente della ditta. La signora, ignara si potesse trattare di una truffa, ha dato la propria disponibilità. L’agente a settembre si è presentato a casa della donna e con fare affabile, le ha fatto l’intervista, come era stato concordato telefonicamente. Prima di uscire, le ha però chiesto di firmare il modulo della stessa. E questo è stato l’inganno. Perchè la donna, con quella firma, si è impegnata in un contratto; un acquisto di 3.000 euro di prodotti. Il modulo firmato non era altro che un ordine vero e proprio ad insaputa della cesenate, ignara del raggiro. La fantomatica ditta, non solo ha fatto passare la tempistica di recesso -tutto il mese di ottobre – ma si è presentata pochi giorni fa per la riscossione dei soldi di ciò che la donna – avrebbe – involontariamente ordinato. In questo momento la cesenate si è affidata ad uno studio legale; non è chiaro se sia stata sporta denuncia alle forze dell’ordine.
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