Il ministro dell’Interno Matteo Salvini avverte Conte e il Movimento 5 stelle, che tramite le parole di Danilo Toninelli aveva intimato uno stop ai lavori. “Sulla Tav occorre andare avanti, non tornare indietro”, ha dichiarato il vicepremier. “Si deve fare un’analisi costi-benefici: l’opera serve o no, costa di più bloccarla o proseguira? Sarà questo il ragionamento per ogni opera”. E sui No Tav ha assicurato: “La polizia continuerà ad arrestare chi lancia sassi contro i lavoratori”.
Il 24 luglio, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, in un lungo post su Facebook, aveva esposto la posizione del M5s sull’alta velocità tra Torino e Lione: “Rifarsi al Contratto di governo significa voler ridiscutere integralmente l’infrastruttura in applicazione dell’accordo con la Francia. Senza preclusioni ideologiche, ma senza subire il ricatto che ci piove in testa e che scaturisce dalle scandalose scelte precedenti. E’ questo il principio in base al quale stiamo lavorando”. E aveva intimato: “Ecco perché adesso nessuno deve azzardarsi a firmare nulla ai fini dell’avanzamento dell’opera. Lo considereremmo come un atto ostile”.




















