Grazie all’incessante lavoro della Digos della Questura di Ravenna che, dal decorso mese di giugno, era sulle tracce di un soggetto di nazionalità albanese 28enne che, dalle primissime attività info-investigative svolte, è emerso essere un soggetto pericoloso radicalizzato jihadista, già operativo nei teatri del jiahd Siro-Iracheno, nelle fila delle organizzazioni terroristiche di Jabhat al-Nusra prima, e di Islamic State poi, il “foreign fighter” è finito agli arresti e poi espulso.
Il soggetto era giunto nella provincia di Ravenna insieme alla sua compagna, connazionale, ma già cittadina italiana, in avanzato stato di gravidanza. Il sentore degli investigatori è stato, fin da subito, che la coppia fosse intenzionata a stabilirsi in questa provincia, far nascere il bambino in Italia e, di conseguenza, avviare la procedura di regolarizzazione dello status in Italia per ottenere il permesso di soggiorno del padre del nascituro.
Ritenendo pertanto sussistenti i presupposti di pericolosità dell’individuo per l’ordine a la sicurezza pubblica, si è avviata, parallelamente, la procedura di richiesta al Ministero dell’Interno in attesa della successiva emissione del provvedimento di espulsione dal Territorio Nazionale, ai sensi dell’art.13 comma 1 del decreto legislativo n. 286/1998, a firma del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
All’alba del 23 agosto, personale della Digos e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ravenna ha prelevato il soggetto presso il proprio domicilio di Castelbolognese, dando così esecuzione al provvedimento di espulsione dal Territorio Nazionale. L’uomo, dopo l’udienza di convalida davanti al Giudice di Pace, è stato condotto con scorta all’aeroporto di Fiumicino dove è stato messo a disposizione di altro personale preposto al suo trasferimento con volo diretto Roma – Tirana.




















