Quindici anni fa, il 29 agosto del 2003, moriva il campione motociclista forlivese Zigolo.
Sergio Valentini, detto Zigolo, è stato uno dei più grandi campioni di tutti i tempi di Gincana con la moto, uno sport molto in voga dagli Anni ’50 fino ai primi anni ’80. Parlava poco, ma vinceva molto: sono oltre 3mila le gare che Zigolo, in sella rigorosamente alle moto Guzzi, ha vinto. Dal 1958 al 1985 ha dominato tutti i Campionati Italiani della categoria delle varie classi, tranne nella 175cc dove vinceva l’altro campione di moto, lo scomparso cusercolese Tiziano Sassi.
“Aveva 14 anni – scrive sul sito web l’associazione culturale ‘Otello Buscherini’ – quando Zigolo andò a bottega da Telemaco Casadei, concessionario forlivese della Moto Guzzi in corso della Repubblica. Era il 1953. In quell’officina di corso della Repubblica, di fronte al Circolo Mazzini, Sergio conobbe i figli di Telemaco, Edel ed Erio, quest’ultimo già due volte campione italiano di gincana, deceduto nel 1956 a soli 23 anni”. Per anni, “Zigolo” lavorò coi colleghi Alteo, Sergio, Vaifro, Giovanni e l’impiegata Elide, che in seguito diventerà sua moglie. L’incontro con Erio Casadei scatenò in Zigolo una passione irrefrenabile per la specialità. Divenne talmente bravo, soprattutto sul mitico “Guzzino”, da dominare quella nicchia motoristica per un quarto di secolo.
Ed è grazie a persone come Luciano Sansovini, presidente dell’associazione ‘Otello Buscherini’ che questi campioni non si dimenticheranno. Sansovini ha sempre sostenuto che Sergio si ritrovò ad essere un tutt’uno con la Guzzi. Questa simbiosi gli fruttò anche quel curioso nome di battaglia, derivante dalla moto “Zigolo”, in produzione dalla Guzzi nel 1953”.
Sergio Valentini, oltre ad essere stato un Campione di gincana e a sua volta concessionario forlivese della Guzzi, in ultimo in via Gorizia a Forlì, è stato anche un grandissimo preparatore della Guzzi. Lavorava fino al sabato sera e la domenica partiva all’alba col suo camper insieme alla moglie Elide e alla prima figlia Fabiola, prima ancora che nascesse Katiuscia, per andare a gareggiare. Ogni sera tardi, Zigolo, tornava a Forlì pieno di coppe e premi. Alcune di queste coppe erano state vinte anche da Fabiola che aveva ereditato la passione del padre e gareggiava nelle categorie femminili, ma quasi sempre batteva anche i maschi. Forlì non potrà dimenticare il campione, il grande Zigolo.




















