L’obiettivo del deficit al 2,4% del Def approvato ieri, come previsto, lancia la corsa dello spread tra Btp e bund tedesco, che tocca anche quota 280 punti base con il tasso del decennale italiano che balza al 3,25%. Il differenziale sui Btp a 2 anni vola a 171 punti base, mentre quello sui quinquennali a 246 punti.
Peggiora Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che riporta una perdita di quasi -3%, travolta dalle vendite sui titoli bancari (le banche scontano il doom loop, esposizione verso i titoli di stato italiani). Bper -8%, Banco Bpm -7,7%, Ubi Banca -6,61%, Intesa SanPaolo -6,34%, anche UniCredit cede più del 6%.
Il mercato teme che l’Italia vada incontro a forti tensioni con l’Europa e le agenzie di rating, a partire da Moody’s il prossimo mese, decidano di declassare il merito di credito sul Paese. Tra le big di Piazza Affari si segnalano i forti cali delle banche.
E dall’Europa arriva il primo monito all’Italia. Il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici ha bacchettato l’esecutivo “Voglio continuare il dialogo con le autorità italiane, dicendo ancora una volta che rispettare le regole non è una cosa che fanno per noi ma per loro, perché quando un Paese si indebita si impoverisce”.







