Tre persone della ditta che aveva eseguito lavori alla chiusa sul fiume Ronco sono state indagate a piede libero per il crollo parziale del ponte della diga nei pressi di San Bartolo, frazione delle campagne ravennati, che giovedì scorso è costata la vita al tecnico 52enne della protezione civile Danilo Zavatta, impegnato in un sopralluogo dopo la segnalazione proprio di alcune anomalie legate all’opera. Si tratta di un avviso di garanzia per omicidio colposo in cooperazione e disastro colposo, partito in ragione dell’accertamento tecnico irripetibile affidato nel tardo pomeriggio ai vertici della ditta di cui due ingegneri, dai Pm Alessandro Mancini e Lucrezia Ciriello, titolari del fascicolo, per fare luce sulla dinamica del repentino crollo.

Il cantiere resta intanto sotto sequestro preventivo, sorvegliato dai carabinieri forestali e dalla polizia municipale.
I funerali del tecnico si sono tenuti nella chiesa di Savio, frazione dove abitava con moglie e figlia. Resta chiuso al traffico quel tratto di Statale 67 Ravegnana.

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