Diritto universale a nascere, reddito di maternità, fiscalità a misura di famiglia, libertà di educazione contro il gender nelle scuole, sono alcuni dei principali punti del programma del Popolo della Famiglia che Mirko De Carli presenterà a Rimini lunedì 11 dicembre. Alle 17, nella Sala del Buonarrivo (Palazzo della Provincia) in Corso D’Augusto, il programma sarà presentato agli organi di informazione; alle 21, presso la sala del Quartiere Celle di via 23 settembre civico 124, si terrà l’incontro aperto al pubblico, durante il quale saranno presentati anche i circoli “Marco D’Aviano” di Rimini, appena costituito, e “Charlie Gard” di Riccione e per l’occasione sarà offerto ai presenti un piccolo rinfresco con cose preparate in casa. La cittadinanza è invitata. Il Popolo della Famiglia chiede agli italiani e ai riminesi in particolare, il consenso per poter rappresentare nel prossimo Parlamento le istanze di quel popolo che nei Family day del 2016 e del 2017 ha fatto sentire forte la propria voce contro il governo Renzi-Alfano degli pseudo-matrimoni gay. Siamo un movimento di proposta e non di protesta, le istanze di quel popolo, tradite e snobbate dalla politica, noi le raccogliamo per farne una bandiera e un programma di buon governo, basato principalmente su un deciso sostegno alle famiglie italiane che sopportano il peso di uno stato inefficiente e impreparato ad affrontare i gravi problemi dell’Italia come la disoccupazione giovanile, la denatalità e le sue drammatiche conseguenze sull’economia e sul welfare, l’immigrazione, il degrado e l’insicurezza delle nostre città. Occorre ripartire dai valori per rigenerare il nostro Paese e servono persone di buon senso, madri e padri di famiglia capaci di incarnarli senza compromessi. Il Popolo della Famiglia è un movimento orgogliosamente autonomo che dimostra la propria indipendenza presentandosi alle prossime elezioni politiche del 2018 senza entrare in nessuna ammucchiata, diversamente da tanti partiti e movimenti di destra e di sinistra che per qualche poltrona si stanno accomodando in coalizione con le principali forze politiche, riducendosi a fare i portatori d’acqua per i soliti Berlusconi, Salvini e Renzi.

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