Tra le ipotesi di anticipo per l’accesso al pensionamento ha un grosso rilievo la possibilità di riscatto del corso di laurea. Tra le ipotesi nella legge di Bilancio in definizione c’è anche la possibilità di ridurre gli oneri a carico degli interessati, che sicuramente amplierebbero la platea dei possibili fruitori della “quota 100”.

Da poco tempo l’INPS ha reso noto di aver attivato un nuovo canale, attraverso SisalPay, per il pagamento dei contributi per i riscatti, ricongiunzioni e rendite. Grazie a questa novità sarà possibile effettuare il pagamento delle rate del piano di ammortamento in contanti direttamente in bar, tabaccherie, ecc. Non sarà necessario alcun bollettino, sarà sufficiente comunicare codice fiscale, numero della pratica e versare quanto dovuto, sarà rilasciata regolare ricevuta contenenti tutti i dati di attestazione.

Bene il modo semplice per effettuare i pagamenti, ma quanto conviene riscattare gli anni di studi universitari? Vediamo in sintesi le possibilità ed i vantaggi. Novità importanti si sono avute con le legge del 2007, entrata in vigore ad inizio 2008. Si è stabilito che gli oneri del riscatto possono essere versati ai rispettivi regimi previdenziali di appartenenza in unica soluzione oppure fino a 120 rate mensili senza pagamento di interessi. Una interessante agevolazione per gli interessati che possono spalmare fino a 10 anni i pagamenti dovuti senza nessun aggravio di qualsiasi spesa. Ulteriore novità importante: è possibile il riscatto anche per coloro che non sono occupati o che anche non hanno altre contribuzione sul conto previdenziale. 

I contributi versati sono deducibili fiscalmente dall’interessato, oppure se non ci fossero redditi, la deduzione spetta a chi provvede ad elargire le somme pagate ( tipico il caso di genitori che pagano i contributi ai figli). I contributi versati all’Istituto verranno rivalutati secondo le regole del sistema contributivo. L’importo da pagare sarà quello del minimale di artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda. Per esempio una domanda presentata oggi 2018 sarà calcolata così: minimale artigiani e commercianti pari a 15.710,00 euro, aliquota di computo 33%, onere di riscatto da pagare sarà pari a 5.184,30 euro annui ( 15.710,00 x 33 : 100 = 5.184,30).

Casi di persone con contributi versati saranno conteggiati secondo la posizione previdenziale in essere.

Va da se che il riscatto, potendo, è un’operazione conveniente, specialmente in questo momento.

Ottavio Righini

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