E’ ancora in fuga l’uomo che ha aperto il fuoco sui passanti al mercatino di Natale a Strasburgo, uccidendo tre persone e ferendone tredici. I media hanno identificato il sospettato come Cherif Chekatt, un 29enne già noto alle forze dell’ordine per reati comuni ma che era stato schedato come radicalizzato islamico.

Dopo aver sparato, l’uomo è stato ferito in uno scontro dai soldati dell’operazione Sentinelle. È fuggito su un taxi e le forze dell’ordine gli stanno dando la caccia. La sezione antiterrorismo della procura di Parigi è stata incaricata delle indagini; la procura ha aperto un’inchiesta per “omicidi, tentati omicidi in relazione ad azione terroristica e associazione a delinquere terroristica criminale”.

Nato a Strasburgo il 4 febbraio 1989, è stato condannato nel 2011 a due anni di carcere per aver aggredito un 16enne con un coccio di bottiglia. L’uomo avrebbe origine magrebina, dice Europe 1 citando fonti di polizia e prefettura. La ‘fiche S’ per radicalizzazione, cioè persona potenzialmente pericolosa per lo Stato, gli è stata assegnata nel 2016. La radicalizzazione islamica sarebbe avvenuta in una delle permanenze in carcere, dove è stato rinchiuso più volte. Era stato anche segnalato dalla direzione generale della sicurezza interna per proselitismo religioso.

Alle spalle il 29enne ha 20 condanne per reati comuni, ha scritto Le Figaro, tra cui per rapine, furti, violenze, danni. È stato condannato sia in Francia sia in Germania. “Ha un casellario molto pesante”, ha detto il sottosegretario di Stato del ministero dell’Interno, Laurent Nunez, parlando a France Inter. Ha anche aggiunto che la sua radicalizzazione veniva considerata limitata alla pratica religiosa, senza segnali che facessero pensare l’uomo sarebbe passato all’azione.

Poche ore prima di compiere l’attacco, il sospettato era sfuggito a un tentativo di fermo. Le forze dell’ordine durante la mattina avevano cercato di catturarlo in relazione a una rapina con tentato omicidio, legato a estorsione e contraffazione. Altre quattro persone sono state prelevate a Eckbolsheim, a est di Strasburgo ma lui non è stato trovato. Nella sua abitazione, durante le perquisizioni, sarebbero stati trovati almeno una granata, un’arma da fuoco e dei coltelli.

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