E’ uscito il nuovo lavoro del rapper romagnolo Peroz: Social Fake. Il brano è estratto dall’album Un’Ora In Meno ed è un analisi sul mondo dei social network e delle doppie identità che spesso popolano la rete. Le riprese si sono svolte interamente a Rimini.

Nel mondo dei social sono tanti i profili falsi creati per tenere d’occhio una persona o per interpretare quel personaggio che nella vita di tutti i giorni non si riesce ad essere. I social sono spesso la valvola di sfogo di frustrazioni e ingiustizie subite nell’arco della giornata. Polemiche, litigi, minacce sono all’ordine del giorno ma spesso dietro alla tastiera di un animo feroce si nasconde tutt’altra persona. Anche quando non si usano profili fittizi si tende comunque a mostrare sui social il bello, la perfezione, la felicità, la vita mondana, il lavoro gratificante, la famiglia unita oppure la coppia super appasionata ma spesso anche in queste situazioni è solo uno specchietto per le allodole.

Secondo l’analisi dell’artista la cosa sta sfuggendo di mano al punto di non sapersi più riconoscere e rivolgendosi in modo provocatorio all’ascoltatore dice: “Sei uno schiavo del sistema digitale, non sei più un Uomo, vivi per digitare”. Nel video i “fruitori dei social” vengono rappresentati nella vita “reale” con delle maschere bianche, vestiti tutti uguali, tristi, quasi degli zombie, quando cambia la soggettiva, come se fossero inquadrati dallo smatphone, vengono mostrati come invece appaiono nei social.

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