Oggi in Spagna è il giorno della verità, si vota in Catalogna. La campagna elettorale si è svolta in un contesto insolito, con l’ex presidente Carles Puigdemont in esilio a Bruxelles e l’ex vicepresidente Oriol Junqueras in carcere. Josep Rull, ex componente del governo destituito, è uno dei candidati di Junts per Catalunya, la nuova coalizione guidata di Puigdemont.
Si eleggono 135 membri del Parlamento. Si vota eccezionalmente in un giorno lavorativo e chi lavora avrà 4 ore di ferie retribuite per andare e tornare dal seggio. Più di cinque milioni di catalani hanno diritto di voto, più di 4 milioni vivono a Barcellona. Ci sono 136.300 giovani che voteranno per la prima volta e 224. 844 residenti all’estero. I seggi sono aperti dalle 9 alle 20. Lo spoglio delle schede non sarà elettronico ma manuale. Entro due ore dovrebbe essere scrutinato l’80% dei voti. Non sono previsti exit poll.
Questi tutti i candidati.
Oriol Junqueras è il numero uno della lista ERC ed ex vicepresidente della Catalogna. È il candidato che ha fatto la campagna elettorale dal carcere.
Inés Arrimadas è la candidata de Ciudadanos e una delle principali voci dell’unionismo.
Miquel Iceta è il candidato del Partido Socialista de Cataluña. È contro l’indipendenza e pronto a patti post-elettorali per la governabilità.
Carles Puigdemont è il candidato di Junts per Catalunya, ex presidente. Dal Belgio ha fatto la sua campagna. Vuole ristabilire il governo destituito.
Xavier Domènech è il candidato di Catalogna en Comú che rappresenta anche il movimento Podemos. Il suo obiettivo non è la separazione immediata.
Xavier García Albiol è l’uomo del Partito Popolare di Mariano Rajoy in Catalogna e difende la posizione del governo spagnolo.
Carles Riera è un indipendentista di Candidatura d’Unitat Popular. È per la secessione della Catalogna.



















