Caro Grande Vecchio dalla barba bianca ecco qui la mia letterina di Natale. Rigorosamente in…bianco e nero.

PENSIONI E POMATE – Visto che (anche) quest’anno sono stato tanto buono…voglio  chiederti diverse cose per il ‘mio’ Cavalluccio.  Innanzitutto voglio una ricca pensione integrativa per mister Castori (se il Cesena è vivo e vegeto, se il Cesena è più che mai in corsa per la salvezza, se nelle ultime ore il povero Cesena è riuscito a fermare la corsa del ricco Palermo, il merito è tutto dell’Uomo di Tolentino, o quasi). Poi voglio almeno tre innesti di categoria, direi un terzino sinistro navigato e due centrocampisti con gli attributi (anche tre, nel qual caso a gennaio dovesse salutare pure Kone). E poi voglio ancora, in ordine sparso: un pallottoliere per il sempre più sorprendente Yallow (l’ex Cittadella, in rete anche contro i siciliani, si sta trasformando in goleador implacabile e fra un po’ perderà il conto dei suoi sigilli…), un corso accelerato di uscite a presa alta da regalare al rigenerato Fulignati (che comunque, grazie ai recenti consigli donati dal saggio Antonioli, è migliorato tanto anche su questo fronte: bravo!), un libro di ricette dietetiche per Scognamiglio (Gennarino, da buon campano, nella pausa invernale potrebbe avere la…forchetta facile), un nuovo manto sintetico da mettere al Manuzzi (domandone: ma l’attuale ‘plasticone’ piazzato da Igor Campedelli nel 2011 reggerà fino a giugno? Io dico di no…), un set di pomate ‘pulite’ per Dalmonte (ribadisco, pulite: non voglio casini come l’altra volta…), una tessera della Lega Nord per Perticone (tanto il buon Romano, con la…sinistra, non ha un grandissimo feeling…).

GALERE E FREEZER – Caro Babbo Natale, visto che giovedì prossimo andiamo a Cremona, non potresti poi donare alla squadra grigiorossa (magari 2-3 ore prima dello start del match) un bell’attacco massivo di…dissenteria? Si dai, chiudere questo tormentatissimo 2017 con altri tre punti in cascina, non mi dispiacerebbe affatto. Ah dimenticavo: voglio pure quattro biglietti di sola andata per le galere della Corea del Nord. Chi ci voglio mandare? L’arbitro Pillitteri e i suoi ‘famosi’ assistenti dell’ultimo Frosinone-Cesena. Lo so che a Natale si è tutti più buoni, ma con certa gentaglia non si può (e non si deve) chiudere un occhio. Prima di salutare, e di augurarvi Buon Natale, fatemi infine regalare un sonoro ‘vaffanculo’ ai padroni di questo vergognoso calcio moderno sempre più schiavo dei soldi e delle tv. Nel corso di Cesena-Palermo, infatti, sugli spalti dell’ex Fiorita sono morti per assideramento 14 persone: bilancio preventivabile, se piazzi una partita di notte, il 21 dicembre, in un Manuzzi che fa rima con freezer. Il ‘vero’ calcio è morto. Purtroppo. Ma il Cavalluccio ‘castorizzato’, per fortuna, è vivo. Vivissimo. Anzi, di più. Alleluia. Alleluia. Alleluia.

Flavio Bertozzi

CESENA-PALERMO 1-1

CESENA: Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone; Kupisz, Kone, Laribi, Fazzi (38′ st Sbrissa); Jallow (32′ st  Moncini), Cacia (19′ st Dalmonte). A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Setola, Rigione, Vita, Maleh, Panico. All: Castori

PALERMO: Posavec; Cionek, Struna, Bellusci; Rispoli, Gnahoré (39′ st  Dawidowicz), Jajalo, Coronado (30′ st Murawski), Aleesami; Trajkovski, La Gumina (38′ st Monachello). A disp: Maniero, Pomini, Accardi, Petermann, Szyminski, Chochev, Fiordilino. All: Tedino

ARBITRO: Sacchi di Macerata.

MARCATORI: Trajkovski (P) 9′ pt, Jallow (C) 35′ pt

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