Si è svolta nella prestigiosa cornice felliniana del Grand Hotel di Rimini la cerimonia di consegna del “Gran Premio Internazionale della Ristorazione 2019”.

Il Grand Hotel di Rimini

Una commissione composta dai grandi chef Paolo Teverini (anima della cucina romagnola e stella pluripremiata di Bagno di Romagna) e Rossano Boscolo (celebre pasticciere e fondatore del Campus Etoile Accademy di Tuscania), da Roberto Giorgini (presidente Associazione Italiana Maestri Sommelier) e quale presidente Enrico Derflingher (già chef della Casa Reale Inglese e poi chef della Casa Bianca sotto la presidenza George Bush), ha decretato le eccellenze del territorio in fatto di cucina e di vini.

Unico rappresentante della ristorazione rivolta principalmente agli autotrasportatori -i cosiddetti ristoranti dei camionisti- è stato il Ristorante “La Rigossa” di Sant’Angelo di Gatteo, gestito da molti anni dalle famiglie riminesi Musmeci e Anniballi.

La motivazione letta dal giornalista e critico enogastronomico Pier Antonio Bonvicini è particolarmente toccante: “voi rappresentate un valore e siete la speranza e gli ambasciatori del territorio romagnolo e nazionale, per questo c’è un ristorante che accoglie anche molti autotrasportatori durante l’anno -ci piace dirlo e ci piace ricordarli- ed è l’unico ristorante di quella categoria che ci ha attratto nelle prove che abbiamo testé fatto, vogliamo ricordare chi è: La Rigossa di Sant’Angelo di Gatteo”.

Barbara Musmeci con Enrico Derflingher

Ha ritirato il premio la signora Iliana madre di Andrea e Barbara Musmeci e suocera di Sandro Anniballi (i titolari dell’attività) e che ancora oggi sta dietro i fornelli per offrire ai clienti del Ristorante le pietanze migliori, fatte con tanta fatica ed amore.

Durante la cerimonia sia Teverini che Boscolo hanno ricordato l’impegno che un simile lavoro impone: si conosce solo l’orario d’ingresso, non quello di uscita. Boscolo inoltre ha detto che stringendo le mani dei premiati, le ha sentite “callose”, segno inequivocabile di chi il lavoro lo fa e lo fa in maniera seria.

Quasi al termine della cerimonia è giunta nella luminosa sala del Grand Hotel, Barbara. Aveva appena finito di “dare da mangiare” ai clienti della sera e ancora con la parananza indosso, ha ricevuto l’affettuoso saluto della commissione; un’attestazione di solidarietà verso un lavoro che abbagliati dalle numerose trasmissioni televisive, molto non comprendono nella reale difficoltà. Come ha detto Teverini: il nostro riconoscimento è il sorriso di chi esce dopo aver mangiato da noi.

Dopo le foto insieme e la simpatia che si si era instaurata, Barbara e Iliana hanno a loro volta dovuto salutare Teverini, Boscolo e Derflingher, anche “perché domani si lavora..” ma non prima di averli invitati al Ristorante “La Rigossa” di Sant’Angelo di Gatteo “speranza e ambasciatore del territorio romagnolo”.

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