Era stato lanciato un appello per trovare il violento rapinatore e la signora che era stata aggredita ma poi prima dell’arrivo della Polizia era andata a casa.

Così dopo alcune indagini la vittima della tentata rapina avvenuta mercoledì è stata identificata e si tratta di una 68enne forlivese che, dopo aver letto l’articolo comparso sulla stampa, con grande senso civico ha contattato l’Ufficio denunce della Questura per poi stilare una dettagliata denuncia.

Nello stesso momento in cui la signora si presentava in Questura, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale aveva appena accompagnato in centrale un ragazzo, individuato in un parco pubblico insieme ad altri due giovani, sospettato del reato perché trovato in possesso di un coltello ed anche perché  vestito con una felpa con cappuccio colore verde che poteva corrispondere alle descrizioni del soggetto in fuga. L’intuizione dei poliziotti è stata premiata, ed anche favorita dalla presenza concomitante in Questura della vittima, che ha così consentito di raccogliere inconfutabili elementi di prova, unitamente anche a quanto già emerso con la deposizione del testimone che aveva per primo lanciato l’allarme.

Il giovane, minorenne ancora per qualche mese, ha cercato di giustificare il suo gesto affermando di avere agito in crisi di astinenza e sotto l’effetto di stupefacenti.

Ora della sua posizione si occuperà la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, al cui vaglio è demanata la delicata posizione del ragazzo, che nel frattempo è stato affidato ai genitori.

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