I carabinieri di Parma hanno arrestato sei persone, italiane e originarie di Colombia, Tunisia e Romania, ritenute responsabili di traffico di droga (cocaina, eroina, hashish e marijuana) importata dal Perù. Il provvedimento è stato eseguito a Parma, Milano, Rimini e Vicenza. Dalle indagini è emerso che la cocaina veniva spedita in Italia nascosta in plichi postali.

Nove sono le persone indagate coinvolte a cui è stato contestato il reato di detenzione illecita e vendita di sostanza stupefacenti.
Nello specifico, 5 sono le ordinanze di custodia cautelare in carcere, due le ordinanze agli arresti domiciliari e le altre due ordinanze sono non custodiali.

Le indagini hanno preso il via nel gennaio del 2018, quando i carabinieri di Parma avevano ricevuto una segnalazione di un plico contenente 206 grammi di cocaina sequestrato all’aeroporto di Lima, in Perù. Il pacco era destinato a Gabriel Preda Catalin, rumeno disuccupato, pluripregiudicato e residente a Salsomaggiore Terme, mentre l’utenza telefonica era intestata ad Luca Odore, pluripregiudicato originario di Napoli e residente a Parma.
In seguito alle investigazioni si è scoperta una rete che legava Preda, Odore e Ahumada Ayala Juan Carlos, detto “Carlos”, colombiano, anch’esso con precedenti, residente a Parma. Il proseguire delle indagini ha fatto emergere un articolato reticolo dedito allo spaccio di varie tipologie di sostanze stupefacenti tra le piazze di Parma, un reticolo che spesso vede protagonista lo stesso Ahumada che insieme ad un connazionale, residente a Milano, rifornivano un gruppo di italiani dediti allo spaccio, quali Odore, prima citato, Amato Nicola, incensurato e Gennaro Rescigno. I venditori avevano sviluppato un vero senso degli affari, tant’è che Amato, in una telefonata, spiegava ad Odore come tagliare la cocaina in modo da raddoppiare lo stupefacente, fornendone agli assuntori solo la metà di buona qualità.

Le indagini hanno permesso anche di individuare altri due responsabili della vendita di sostanze stupefacenti, in particolare eroina e hashish, si tratta di Messaoudi Abdelbasset, tunisino già arrestato precedentemente dai Carabinieri perché trovato in possesso di 55 gr di eroina e 8 di hashish, e Vincenzo Ghezzi.
Nel corso delle indagini sono emersi indizi per ritenere che, in un periodo compreso tra luglio 2017 ed agosto 2018, vi siano state complessivamente oltre un migliaio di cessioni, in prevalenza di eroina, ma anche in numero significativo di cocaina e di hashish.

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