“Quella sera non era solo” L’audizione del Generale Rapetto della Guardia di Finanza, sui punti oscuri delle indagini relative alla morte del Pirata nel Residence di Rimini il giorno di San Valentino del 2004, porta a questa conclusione.
Nella struttura in cui Marco Pantani fu ritrovato senza vita, c’erano sotterranei e un garage. L’hotel, probabilmente, non era solo frequentato da vacanzieri, ma anche da chi voleva passare qualche ora intimamente, per questo c’era la possibilità di accedere dal garage fuori da qualunque controllo della reception.
Questo è stato detto, nell’audizione davanti alla commissione Antimafia, da Umberto Rapetto, già generale di brigata della Guardia di finanza, che ha ricostruito gli ultimi momenti del campione, mettendo a fuoco e studiando alcuni punti oscuri delle indagini.
C’è anche la posizione di un braccio: “Non si può pensare che sia stato lui a strisciare il braccio prima di esalare l’ultimo respiro”.
Per cui nasce il sospetto che, quando Pantani è morto, “qualcuno era con lui”, contrariamente a quanto è sempre stato dichiarato nelle indagini.
Rapetto sottolinea anche la presenza di una pallina bianca, nella stanza vicino al corpo di Marco: la pallina è “rimasta intonsa anche se era in una pozza di sangue, come se fosse stata calata giù con una canna da pesca”.
Il caso si riapre ancora una volta, si arriverà mai alla verità ?
Angelo Gianstefani




















