Centinaia di persone, oggi sabato 20 gennaio 2018, all’inaugurazione della sede di Cesena di Casapound e file ai banchetti per firmare! Il sindaco Lucchi non c’era anche se era stato invitato alla vigilia proprio dall’organizzazione del movimento politico che aveva anche polemizzato con Rai 3 per il servizio mandato in onda, a loro avviso molto distorto. Tanto che Casapound ha scritto: “Un indecoroso servizio di vera e propria disinformazione pubblica”. Commenta così Massimiliano Lilliu, coordinatore di CasaPound Italia a Cesena, il servizio andato in onda nell’edizione di ieri del tg regionale sull’apertura della nuova sede del movimento prevista per domani, sabato 20 gennaio, alle 16.30 con la partecipazione del candidato premier e segretario nazionale di Cpi Simone Di Stefano. “Da giorni – spiega Lilliu – eravamo al corrente che sarebbe stato fatto un servizio sull’apertura della nostra sede, quello che sicuramente non ci aspettavamo dalla televisione pubblica era che in un servizio su CasaPound si desse la parola a tutti meno che a noi. A parlare è stato addirittura il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, che, non è chiaro su quali basi, ha affermato che ‘CasaPound a Cesena non ha nemmeno un iscritto’”.
“Invitiamo Lucchi a intervenire sabato all’inaugurazione – aggiunge Lilliu – Potrà così vedere con i propri occhi quanti tesserati faremo e quante firme raccoglieremo per la candidatura alle prossime elezioni politiche. Inoltre potrà ascoltare il programma del nostro movimento direttamente dal segretario Simone Di Stefano. Chissà che conoscere la realtà diCasaPound non gli consenta di superare qualche pregiudizio”.
Oggi all’inaugurazione in Contrada Albertini c’era un grande servizio di sicurezza. Molti uomini della polizia in borghese hanno vigilato e controllato tutti gli angoli, ma alla fine tutto è andato liscio. Simone Di Stefano ha parlato ai presenti sottolineando l’importanza della nuova sede in una terra rossa.




















