La Corte d’Assise d’Appello di Bologna ha confermato l’ergastolo per Matteo Cagnoni per l’omicidio avvenuto il 16 settembre 2016 della moglie Giulia Ballestri, uccisa a bastonate in una villa di famiglia da tempo disabitata, a Ravenna. L’uomo, di professione dermatologo, era già stato condannato in primo grado al carcere a vita. Confermate anche le aggravanti di crudeltà e premeditazione.
Il legale di Cagnoni, Gabriele Bordoni, invece, aveva chiesto l’assoluzione o una perizia psichiatrica per escludere che l’imputato avesse un disturbo della personalità che potesse influire sulla valutazione della sua intenzione di intendere e di volere.
Confermati anche i risarcimenti per le parti civili: 20 mila euro al Comune di Ravenna, 10 mila euro per le tre associazioni ravennati costituitesi parti civili, 500 mila euro per ciascuno dei genitori di Giulia, 150 mila euro per il fratello e 3 milioni di euro per i figli di Cagnoni.
La decisione del collegio è arrivata dopo tre ore di camera di consiglio.




















