Il Presidente della FNAARC – Confcommercio, sindacato agenti di commercio affiliato alla Confcommercio, ha presentato un documento che sarà consegnato a tutti i leader di partito candidati al futuro della guida del Paese. Documento approvato dal Comitato di Presidenza ( di cui fa parte anche il vice presidente nazionale Ottavio Righini di Ravenna) nella riunione di ieri venerdì. La FNAARC rappresenta 60mila Agenti di Commercio (oltre mille in Romagna) raggruppati in 110 associazioni territoriali presenti in ogni provincia italiana. In Italia sono 250mila i professionista della vendita iscritti all’Enasarco e intermediano oltre il 70% del PIL. Sono altresì una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, ma anche di gran parte del settore produttivo industriale ed agricolo. La categoria intermedia i rapporti commerciali fra aziende e quindi sono contribuenti altamente affidabili in ragione del fatto che tutte le operazioni commerciali sono documentate e tracciabili. La categoria, e questo viene riconosciuto universalmente, può contribuire all’economia del nostro Paese e offre ogni anno nuove opportunità di lavoro a molti giovani. Ma anche per questa categoria la crisi di questi anni, crisi di consumi e di vendite, ha colpito non poco e la categoria si aspetta un concreto aiuto da parte del Governo. Ecco il perché dell’appello a tutte le forze politiche in campo per ottenere poche cose ma determinanti e da molti, anche al di fuori dei diretti interessati, ritenute sacrosante e doverose. Quattro sono stati punti ritenuti irrinunciabili, anche se molti di più potevano essere, affinché a questi lavoratori autonomi sia consentito migliorare la loro condizione lavorativa.

IRAP – definire per legge cosa si intende per autonoma organizzazione, una precisazione che determini i criteri di assoggettabilità per gli agenti di commercio che varrebbe anche ad eliminare un’inutile proliferazione di cause oggi in piedi in molti tribunali italiani. Il 90% degli agenti paga questa tassa anche se oggettivamente non dovuta.

AUTOVETTURA – aumento del valore di deducibilità ai fini fiscali. L’attuale valore massimo di deduzione di euro 20.658,00 ( più iva) è bloccato dal 2004, non trova più contestualizzazione nei nuovi costi d’acquisto di auto sicure, affidabili ed eco-sostenibili in grado di sostenere un intenso utilizzo ( si pensi che un agente usa l’auto come fosse il proprio ufficio e vi passa alla guida molte ore ogni giorno).

GIOVANI – riduzione della contribuzione INPS all’inizio dell’attività di agenzia. Si chiede la riduzione dei contributi previdenziali INPS in allineamento al regime fiscale dei minimi. Tale provvedimento darebbe modo ai neo agenti di affrontare il periodo di avviamento  dell’attività caratterizzato da molte spese e ricavi spesso molto bassi.

IVA – no all’aumento. Ove ci fosse conferma dell’aumento dell’va al 25% da inizio 2019 penalizzerebbe non solo il commercio ma tutti i cittadini con recessione dei consumi e ritorno nuovamente in piena crisi.

Gli Agenti FNAARC chiedono quindi maggiore attenzione da chi si candida a guidare il Paese oggi, ma soprattutto da coloro che lo guideranno dal 5 marzo prossimo, indipendentemente da chi sarà, per la loro crescita ma anche per contribuire alla crescita dell’Italia.

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