E’ un barbiere di 58 anni con una vita normalissima a Torano Castello l’autore del post choc contro la Boldrini.Vive con moglie e due figlie nella campagna cosentina. L’insospettabile è finito nei guai per aver condiviso un post con un fotomontaggio splatter della presidente della Camera decapitata e una scritta vergognosa: “Sgozzata da un nigeriano inferocito. Questa è la fine che deve fare, così per apprezzare le usanze dei suoi amici”. L’immagine non è sfuggita al gruppo dei ‘Sentinelli di Milano’ che lo hanno condiviso con nome e cognome, facendo scattare le indagini. L’uomo è stato denunciato. Dovrà rispondere, scrive la Gazzetta del Sud, di “minaccia ai danni di un Corpo politico”, un reato per cui rischia da uno a sette anni di carcere.

Ci sono diversi profili Facebook a suo nome, caratterizzati dalla presenza di immagini violente e frasi di minaccia. Quello con la foto manipolata è stato chiuso. Gli altri, a suo nome, ma è impossibile sapere se sono suoi o di omonimi, mostrano foto in assetto da guerra, ‘santini’ di Mussolini e puntano il dito contro rappresentanti del mondo politico. I bersagli sono tanti, il tono sempre lo stesso. Da Berlusconi alla Boschi, ma è la Boldrini a totalizzare il maggior numero di post d’odio. Condivide, addirittura, un “svegliatemi se (la presidente della Camera) dovesse morire”. “Attento a quello che pubblichi” gli scrive un altro, mostrando nei confronti del barbiere o del suo omonimo su Facebook una notevole lungimiranza.

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