È stato convalidato questa mattina l’arresto di M. A., 41enne avellinese, da anni residente a Bellaria Igea Marina, fermato nel corso della tarda serata di martedì a Bellaria Igea Marina dai Carabinieri della locale Stazione.

L’uomo è finito in manette perché non accettava la fine della convivenza con la ex compagna, una 30enne del posto, e da gennaio scorso aveva iniziato a seguirla nei suoi spostamenti e ad appostarsi sotto casa sua cercando di avere un colloquio e di riallacciare il rapporto. Ma la donna, convinta della propria decisione, ha sempre evitato di dargli retta, così l’uomo ha iniziato ad essere sempre più insistente, incrementando i suoi atteggiamenti molesti ed iniziando a minacciare la donna al fine di intimorirla.

Comportamenti che hanno cagionato un perdurante stato d’ansia nella giovane, costringendola a mutare le proprie abitudini di vita al punto da chiedere alla madre di andare a vivere per un po’ con lei finché la situazione non si fosse tranquillizzata. Martedì sera l’ennesimo episodio: M. A. si è presentato sotto casa della ragazza, passeggiando ripetutamente davanti al portone, fischiettando al fine di richiamare l’attenzione. Poiché tale atteggiamento non sortiva gli effetti desiderati, l’uomo, approfittando della pioggia insistente e dell’assenza di altra gente in strada, ha scavalcato la recinzione portandosi dinanzi al portone, iniziando a colpirlo violentemente con pugni e calci, proferendo frasi ingiuriose e minacciose nei confronti della ex compagna.

La donna, spaventata, temendo per la propria incolumità, ha contattato il numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento dei Carabinieri. Poco dopo giungevano sul posto un equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Rimini ed una pattuglia della Stazione di Bellaria Igea Marina che bloccavano il 41enne a poche decini di metri dalla casa della ex compagna. Condotto in caserma, l’uomo è stato dichiarato in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Rimini a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ove oggi, al termine della convalida, è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere.

Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza in danno delle donne, una situazione gravissima che i Carabinieri sono riusciti ad affrontare anche grazie alla volontà della vittima di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciarlo.

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