I vigili del fuoco con 18 squadre sono intervenuti questa mattina sabato al Palazzo di giustizia di Milano dove ha preso fuoco l’ultimo piano dell’edificio, il settimo. Sul posto anche carabinieri e Polizia locale e il capo del pool Antiterrorismo Alberto Nobili. Non ci sono feriti. Le fiamme sembra siano partite da un archivio al settimo piano quando l’edificio era chiuso distruggendo la cancelleria centrale dei gip. L’attività di Palazzo di Giustizia è peraltro ridotta ai servizi essenziali a causa dell’epidemia di coronavirus.

E’ stato un “bel disastro”, ha detto il pm Alberto Nobili al termine del sopralluogo con il procuratore Francesco Greco. Oltre ai danni causati dalle fiamme nei tre ultimi piani c’è una grande quantità di fuliggine.

Ha causato “un bel disastro” l’incendio scoppiato al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, secondo il pm Alberto Nobili che ha fatto un sopralluogo insieme al Procuratore Francesco Greco. “La cancelleria centrale è distrutta” ha aggiunto il presidente dell’Ufficio gip di Milano Aurelio Barazzetta Di “disastro” hanno parlato anche magistrati e personale, che lavorano al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano dove hanno sede gli uffici della sezione Gip e del Tribunale di Sorveglianza. Allo stato è inagibile anche il sesto piano del Palazzo, dove si trovano gli uffici della Dda e di alcune sezioni civili, per l’intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco al settimo piano, così come il quinto piano.

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