Di fronte a certi comportamenti, ti cadono le braccia. È notizia di questi giorni che la Riviera si sta riempiendo di persone che qui hanno le seconde case. A Riccione, molteplici sono le grida d’allarme lanciate dai cittadini che vedono gli appartamenti dei vicini aprirsi: vivono a Modena, a Bologna o in ogni altra parte d’Italia, ma invogliati dalle belle giornate di sole, ed in previsione della prossima Pasqua hanno ben pensato di venire a prendersi una boccata d’aria in Romagna, così aumentando il rischio di diffusione del Coronavirus e aggirando i divieti esistenti perché, magari, un componente della famiglia per non pagare le imposizioni fiscali sul secondo appartamento a suo tempo ha preso residenza nel luogo di vacanza.
Anche la Liguria è stata presa d’assalto, da lombardi e piemontesi finiti in zonarossa per il Covid-19, ed in precedenza il Trentino, dove i furbetti arrivavano alla spicciolata nei vari Comuni montani per trascorrervi la quarantena oppure qualche giorno di relax. Ma i governatori regionali ed i sindaci, hanno reagito duramente, arrivando a non garantire assistenza sanitaria a chi non era residente nella Regione.
I social in questi casi, sono la prima cassa di risonanza alle preoccupazioni dei cittadini che temono il contagio. E anche se alcune pagine Facebook hanno censurato la notizia (in barba alla libertà di espressione e informazione) il tam tam è continuo: “Sono furibonda” scrive una ragazza sul suo profilo “Cominciano ad arrivare i vicini nelle loro case vacanze, vengono chiamati i vigili perché la cosa è fuori da ogni logica e mi viene detto che siccome è la seconda casa possono farlo” e non si tratta di un caso isolato, “la mia vicina è arrivata bella e felice ieri notte da Bologna ho chiamato i vigili urbani che mi hanno confermato che nei weekend il decreto regionale prevede che chi ha una seconda casa la possa raggiungere”.
Dissetiamo, dalle risposte date ai cittadini. Vi sarebbe infatti un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 che in materia di “Spostamenti”prevede il divieto assoluto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze di assoluta urgenza. E a noi pare, che tra le urgenze, non vi sia quella di venire in Riviera a fare le passeggiate in spiaggia.
Roberto Giannini




















