Un flash mob di parrucchieri, estetiste e imprenditori del settore cura alla persona è in corso questa mattina in tutta la Provincia Forlì Cesena. “Possiamo riaprire subito e in sicurezza. Siamo pronti a collaborare, il Governo ci ascolti”. Queste le parole che risuonano da tutte le persone coinvolte di fronte alle proprie attività. Un flash mob di parrucchieri, estetisti e imprenditori del settore cura alla persona per chiedere al Governo la riapertura immediata consentendo di riavviare le loro attività.

Dopo l’annuncio di Conte, la mobilitazione è iniziata. Infatti domenica 26 aprile il presidente del Consiglio ha tenuto la conferenza stampa in diretta per illustrare il DPCM della “fase due”. Dal 4 maggio, ha annunciato il premier, “riapriranno aziende manifatturiere e negozi all’ingrosso, mentre le attività commerciali al dettaglio riprenderanno il 18 maggio. Parrucchieri ed estetisti, invece, saranno tra gli ultimi a tornare al lavoro e dovranno aspettare l’1 giugno”.

L’annuncio ha creato un putiferio tra gli operatori del settore, suscitando ironia e perplessità sui social. Perchè, non solo sono chiusi da oltre due mesi, ma le utenze, le tasse, nonché i dipendenti sono da pagare. E si aggiungono pure gli affitti. Il comparto specifico in Emilia Romagna è composto da oltre 20.000 aziende con oltre 30.000 persone che lavorano in questo settore; i titolari e i collaboratori delle aziende del comparto cura della persona sono professionisti della salute e della sicurezza da prima dell’epidemia di COVID19. Possono essere in condizione di riaprire, anche grazie a protocolli ferrei stipulati insieme alle parti sociali che vanno oltre le linee guida nazionali, mettendo al primo posto la sicurezza dei clienti, dei dipendenti e degli stessi imprenditori.

Cristina Fiuzzi

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