Una nave battente bandiera maltese, lunga 140 metri e adibita al trasporto di prodotti chimici e petroliferi con 13 persone di equipaggio delle più svariate nazionalità a bordo, è stata posto sotto sequestro nel porto di Ravenna. La Capitaneria di porto ha proceduto al fermo in quanto l’armatore, il Gruppo turco Palmali, non avrebbe pagato il fornitore del carburante per la navigazione. Dal 15 marzo scorso l’armatore è in carcere in Turchia accusato di avere legami con il movimento Gülen, a sua volta indicato dal presidente Erdogan come responsabile del fallito il colpo di stato del 2016. Con l’incarcerazione sono iniziati i guai finanziari e lo stop ai pagamenti dei fornitori.
In base alle indagini della Capitaneria, nei porti italiani ci sarebbero altre cinque navi dello stesso armatore bloccate in attesa della conferma del sequestro da parte del magistrato. L’equipaggio, provenendo da Paesi extra-europei, non può scendere dall’imbarcazione a causa delle norme anti Covid




















