Denuncia la tatuatrice e chiede i danni. Il tatuaggio che si è ritrovata nell’avambraccio non era quello che era stato pattuito e disegnato col pennarello prima di essere impresso. Protagonista della vicenda, suo malgrado, la forlivese Elena Imperlino, molto conosciuta in città. Il caso finirà anche a La Vita in diretta su Rai Uno.
Tutto ha avuto inizio quando la forlivese, che di tatuaggi ne ha altri, ha deciso di farsene uno nuovo sull’avambraccio. Così è andata da un tatuatole forlivese, ma il tattoo alla fine lo ha realizzato una tatuatrice di Vasto amica del forlivese che si trovava a Forlì in quel periodo. Presi gli accordi per la decorazione pittorica corporale grazie anche a un disegno fatto preventivamente con il pennarello, è iniziato l’intervento, lungo e doloroso. Doveva saltare fuori, come sarebbe stato pattuito, una bella orchidea arancio e rosa. Una volta conclusa l’incisione, invece, Elena Imperlino si è trovata il fiore, ma con al centro la faccia di Satana.

Subito ha fatto un salto sulla sedia, ma ormai il lavoro indelebile era stato fatto e questo ha mandato su tutte le furie la forlivese che avrebbe poi scoperto che la tatuatrice lavorava in nero e che non avrebbe alcun tipo di assicurazione.
Infuriata, qualche giorno dopo è andata a fare la denuncia lamentando la difformità del disegno realizzato rispetto a quello stabilito prima dell’intervento. Ora Elena Imperlino per risolvere la situazione, si sta già sottoponendo a una serie di interventi laser per cancellare il nuovo tatuaggio. Sedute lunghe, costose e molto dolorose. In tribunale porterà anche questo conto oltre al danno esistenziale patito.





















Bravi