E’ morto oggi a 88 anni l’imprenditore Edoardo Longarini. Lo ha annunciato la famiglia ricordando che “con la scomparsa di Edoardo Longarini se ne va un padre esemplare ed uno dei grandi protagonisti della stagione della ricostruzione e del decollo dell’economia italiana nel dopoguerra. Una persona retta che fino all’ultimo ha amato la sua famiglia ed i suoi nipoti”. Longarini, impresario edile dell’Adriatica Costruzioni, è stato patron dell’Ancona Calcio, portandola in sere B e A, nonché editore delle Gazzette, tra gli anni ’80 e ’90. E sempre negli anni ’90 prese il via una serie di guai giudiziari legati ai piani di ricostruzione post bellica di Ancona e di altre città.

In Romagna Longarini aveva portato le sue “Gazzette” con le Edizioni Locali con redazioni a Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna oltre a molte altre sparse in tutta Italia. Un’avventura che finì male a seguito dell’arresto che lo costrinse ad interrompere tutte le sue attività.

Nel calcio supportò la presidenza di Marco Lombardi al Rimini dal 1988 al 1991.

L’annuncio della scomparsa dell’imprenditore edile arriva dalla famiglia stessa, attraverso l’avvocato Massimo Proietti: “Con la scomparsa di Edoardo Longarini – scrive- se ne va un padre esemplare ed uno dei grandi protagonisti della stagione della ricostruzione e del decollo dell’economia italiana nel dopoguerra. Una persona retta che fino all’ultimo ha amato la sua famiglia ed i suoi nipoti. Un uomo che merita quel rispetto che in vita, a volte, qualcuno ha provato a non riconoscergli. Lascia nei suoi congiunti una grande eredità affettiva e di valori umani, unita alla determinata consapevolezza dei suoi diritti lesi che saranno tutelati e ripristinati”.

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