Reduce da una mini serie positiva di tre successi e nove punti conquistati il Faenza calcio di mister Fulvio Assirelli cerca di dare continuità domenica 18 febbraio (ore 14.30) con il Diegaro.
Assente per infortunio il giovane centrocampista Teleman, che sarà fuori tre settimane, hanno pienamente recuperato dopo un lunghissimo stop Salazar e Gavelli, mentre Lodetti cercherà di andare almeno in panchina.
All’andata il Faenza perse 3-1 con rammarico: il secondo gol del Diegaro fu infatti assegnato dall’arbitro dopo lunga indecisione perché il pallone aveva sbattuto sulla traversa ed era rimbalzato sulla linea e, dopo il gol manfredo di Fantinelli, il terzo gol dei cesenati arrivò per una palla persa a centrocampo dai faentini per una indecisione mentre la squadra stava spingendo per il pari.
ASD Diegaro: la terza forza di Cesena
La salita in Eccellenza, dopo la vittoria del girone D del campionato di Promozione con nove punti di vantaggio sul secondo classificato, ha permesso al Diegaro di raggiungere il punto più alto della sua storia iniziata nel 1965. La società rossoblù aveva sempre militato nelle serie inferiori del calcio regionale tra Seconda e Prima Categoria. Poi negli ultimi anni la decisa accelerazione sotto la guida del presidente Massimo Amaducci e dall’allenatore Stefano Scarpellini, ora direttore generale, che ha portato la squadra dopo due anni in Promozione a centrare la vittoria del torneo e proiettarsi in Eccellenza. Un brillante traguardo, che di fatto ha incoronato il Diegaro terza squadra cittadina, a fianco dell’AC Cesena e del Romagna Centro.
Nella squadra allenata da Marcello Faedi non mancano i giovani di prospettiva come Bertani, Caponcelli, Fiori, Gian Marco Lorenzo (figlio d’arte: papà Giuseppe giocò in serie A nel Bologna, Sampdoria e Cesena) accanto ad alcuni elementi esperti come il portiere Alex Foiera (carriera in D ed Eccellenza in squadre come Recanatese, Massa Lombarda, Bellaria, Vis Pesaro) giunto a sostituire l’ex biancoazzurro Paride Sbrighi passato a dicembre nel campionato di San Marino al Faetano, poi i difensori Babbini e Storti, i centrocampisti Zavalloni e Lombardini, gli attaccanti Manuel Rodriguez e Mattia Nicolini, ex di turno e protagonista due stagioni fa della vittoria ai playoff e della risalita del Faenza in Eccellenza grazie anche ai suoi centri.
Attaccante di razza, autore di oltre 210 successi in carriera e specialista in vittorie di campionati: a Trento dalla D alla C2, poi nei quattro anni alla Giacomense (due in D il secondo con il titolo di capocannoniere con 23 gol e la salita in C2 per altre due stagioni), Carpi dalla C2 alla C1, in D a Mezzolara (25 reti accanto a Fabio Bazzani e secondo posto), Pro Piacenza portata ai playoff e Romagna Centro, infine Ravenna in Eccellenza con successo finale.
Mattia Nicolini portò per un anno in bianco azzurro la sua dote di esperienza e di gol, 16, prima di accettare l’offerta del Diegaro.
“Fu una scelta legata più che altro alla necessità di avvicinarmi a casa per conciliare il lavoro con lo sport – dice Nicolini – Faenza è stata una bella tappa della mia carriera”.
Arbitrerà Gianluca Guitaldi di Rimini affiancato dai guardialinee Paolo Bombonato di bologna e Dario Farese di Imola.




















