In base alle leggi in vigore oggi è possibile andare in pensione INPS, sia per donne che per uomini, con l’età anagrafica di 67 anni ed almeno 20 anni di contributi regolarmente versati. Ma ci sono alcune possibilità che si possono percorrere per anticipare questo requisito dell’età. Può essere importante valutare queste possibilità, soprattutto poiché a breve ci potranno essere delle revisioni e non saranno positive per il pensionando. Vediamo come brevemente.
APE SOCIALE . In effetti si tratta di una indennità, a carico dello Stato, dal valore pare alla pensione, ma con un massimo di 1500 euro lordi al mese. Richiede la cessazione del lavoro, un’età di almeno 63 anni ed una contribuzione dai 30 ai 35 anni ed uno stato di bisogno comprovato ( disoccupazione, lavoro gravoso, invalidità, ecc.). Potrà essere percepito fino al raggiungimento della pensione normale.
OPZIONE DONNA. Può essere richiesta da donne con età di 58 anni e con 35 anni di contributi. Per le lavoratici autonome l’età richiesta è di 59 anni. In base all’età è uno degli anticipi principali, ma bisogna tener conto che per il calcolo della pensione si adotterà il sistema contributivo con riduzioni dell’assegno che potrà essere anche consistente.
ANTICIPATA ORDINARIA (una volta di ANZIANITA’). Richiede 42 anni e 10 mesi di contribuzioni per gli uomini, un anno in meno per le donne. Ha un alto numero di anni di contribuzione, ma evidentemente il legislatore giustamente coloro che da tanti anni versano alla casse dell’Inps.
QUOTA 100. In vigore da qualche anno e da qualche anno oggetto di pericolo di revisione. Da la possibilità di guadagnare fino a cinque anni di età ( è possibile chiederla con 62 anni di età e 38 anni di contribuzioni versate). Tener conto che non è compatibile con la continuazione del lavoro retribuito. Inoltre ricordare che è una possibilità che potrebbe veramente durare pochi mesi ancora.
PENSIONE FORNERO. Misura di accompagnamento alla pensione per aziende con almeno 15 dipendenti. Non è molto usata per il forte costo a carico delle imprese.
CONTRATTO DI ESPANSIONE. La possibilità per le imprese con oltre 1000 dipendenti di accompagnare i propri dipendenti aventi le caratteristiche di essere vicini alla pensione con cinque anni di anticipo. Questi riceveranno uno stipendio pari alla pensione. L’azienda dovrà assumere altri dipendenti giovani e formare parte di quelli in attività. Molto onerosa per le imprese, ma nelle ristrutturazioni è stato possibile attuarla. Per esempio in alcune grandi banchi. Per il lavoratore praticamente solo vantaggi. Ma non può esserlo lui a proporlo.
Ottavio Righini








