Le voci erano circolate a inizio anno, ma nessuno ci credeva. O meglio sperava non fosse così. Unieuro, l’azienda con sede a Forlì sta chiudendo in Sicilia. Giù le serrande a Siracusa e a Messina.

L’ufficialità è giunta ieri a tarda ora al termine di un incontro tenuto a Catania e che ha confermato il termine del prossimo mese di novembre come deadline per il negozio di viale Epipoli a Siracusa e di aprile per quello di Messina che impiega 22 persone. Unieuro sta quindi facendo armi e bagagli per lasciare l’isola. Questa decisione non è stata presa bene chiaramente dai lavoratori e dai sindacati.

Unieuro verso la chiusura ma garantiremo fino alla fine i diritti di tutti i lavoratori coinvolti in questa ennesima triste vicenda per il mondo del lavoro.” Così Vera Carasi, segretaria regionale della Fisascat Cisl Sicilia, e Fabio Trapani, segretario territoriale della categoria, dopo la conferma, da parte dei vertici del gruppo di Forlì, della chiusura dei punti vendita di Siracusa e Messina.

Il prossimo 26 marzo scadrà il contratto di solidarietà siglato lo scorso anno – dicono i sindacalisti siciliani che seguono il caso – Un accordo sottoscritto da altra sigla sindacale e che, per riparare ad una dichiarazione di esubero di 10 full time, ha mandato tutti i 29 lavoratori in solidarietà con una riduzione del 48 per cento del monte ore. Tutto questo, naturalmente, con un abbassamento considerevole dello stipendio.

Unieuro verso la chiusura ma garantiremo fino alla fine i diritti di tutti i lavoratori coinvolti in questa ennesima triste vicenda per il mondo del lavoro.” Così Vera Carasi, segretaria regionale della Fisascat Cisl Sicilia, e Fabio Trapani, segretario territoriale della categoria, dopo la conferma, da parte dei vertici del gruppo di Forlì, della chiusura dei punti vendita di Siracusa e Messina.

Il capitale di Uniero com’è distribuito nella ricostruzione de Il Sole 24 Ore

La storia dell’azienda di Forlì

Unieuro affonda le sue radici nella storia imprenditoriale della famiglia Silvestrini, che dagli anni ’30 al 2005 ha saputo far crescere progressivamente il business, anticipando le tendenze di mercato e potenziando l’attività fino a raggiungere una posizione di rilievo nel panorama italiano del retail di elettronica di consumo ed elettrodomestici.

Con l’ingresso del fondo di private equity Rhône Capital, dal 2005 la Società ha avviato un percorso di crescita esterna e interna che l’ha portata a raggiungere una posizione di leadership a livello nazionale. Percorso coronato nel 2017 dallo sbarco alla Borsa di Milano, punto di inizio per una nuova fase di sviluppo.

Unieuro è la più grande catena italiana di elettronica con 460 negozi, è controllata al 75% dalla Italian Electronics Holdings, IEH, (il resto è la parte che è stata quotata in Borsa), a sua volta è nata da una fusione dello scorso anno (tra la Venice Holdings e la Italian Electronics). Dentro questa cassaforte sono raggruppati i tre soci di riferimento: la famiglia Silvestrini con il 14%; la Dsg (jod londinese che fa capo al colosso inglese dell’elettronica Dixons) con il 15%; e la International Retail Holdings (Ihr) che ha il 35% ed è socio di maggioranza.

 

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