La Cassazione ha confermato la colpevolezza, quale esecutore materiale, di Ruslan Cojocaru e del mandante Ezio Gatti dell’omicidio dei coniugi Gianpaolo Ferrari e Gabriella Plozza, imprenditori edili, avvenuto il 21 novembre 2010 nel comune di Brusio in Svizzera. La Suprema Corte Ha stabilito allo stesso tempo che si deve svolgere un nuovo processo in Appello a Milano per quanto riguarda alcuni aspetti minori. I giudici hanno rilevato che, per l’ex tenente della Polizia moldava poi buttafuori in una discoteca di Rimini, Ruslan Cojocaru, 38 anni, residente a Riccione, ora in carcere, ritenuto l’assassino della coppia, condannato in primo grado a Sondrio all’ergastolo (pena poi confermata in Appello), si debba rivalutare l’aggravante della crudelta’. Per il presunto mandante, il 42enne valtellinese Ezio Gatti, condannato a 21 anni e poi a 23 in Appello, si dovra’ in particolare rivedere la parte di pena relativa al supposto porto d’armi che in secondo grado gli costo’ un aggravamento della pena. Gli inquirenti, ossia i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Sondrio e la Procura, ritennero che si tratta di un delitto l’impeto legato a una compravendita di semirimorchi non andata a buon fine.
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