Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Queste le accuse, a vario titolo, nei confronti di otto persone verso cui i carabinieri di Rimini hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare. Per quattro degli indagati vi sarebbero gravi indizi circa l’organizzazione, in un hotel ed in un appartamento di proprietà, la logistica e la permanenza di prostitute dell’est Europa. Le indagini hanno fatto emergere elementi nei confronti di altri quattro indagati sullo sfruttamento delle donne. Ed è stato appurato che l’immobile era, all’occorrenza, anche affittato a stranieri irregolari ritenuti spacciatori di cocaina e hashish.
Accusati sono un italiano e due rumeni, ritenuti responsabili anche di violenti pestaggi ai danni di alcune ragazze che si rifiutavano di prostituirsi. I due proprietari dell’albergo, marito e moglie, sono ritenuti responsabili di favoreggiamento: loro si impegnavano a mettere a disposizione alcune stanze del loro hotel, mentre gli aguzzini delle giovani promettevano un corrispettivo economico derivato dallo sfruttamento delle ragazze.




















