Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha appena informato sul meccanismo della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici per il biennio 2023-2024. Per i trattamento pari o inferiori a quatto volte il minimo,( 2.101,52 euro al mese in valore lordo a dicembre 2022, minimo odierno pari a 525,38 euro mensili) pari al 100% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo, è stata applicata dall’INPS a partire già dal 1° gennaio 2023, determinando un aumento percentuale delle pensioni pari al 7,3%.

Dal 1° marzo 2023 vengono rivalutati secondo il meccanismo stabilito dall’art 34 della Legge 23 dicembre 1998, n°448 anche i trattamenti superiori a quattro volte i minimi INPS, come di seguito specificato:

Nella misura dell’85% per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo, con un aumento del 6,205%

Nella misura del 53% per i trattamenti pari a cinque volte il trattamento minimo, pari a 3,869%

Nella misura del 47% per i trattamenti pari o inferiori a otto volte il minimo, aumento del 3,431%

Nella misura del 37% per i trattamenti inferiori a 10 volte il minimo, aumento del 2,701%

Nella misura del 32% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 10 volte il minimo, determinando un aumento del 2,336%.

Di quanto avevamo già anticipato con un altro intervento: Sarà opportuno un controllo del cedolino di questi mesi, ed in caso di dubbi far controllare il tutto da un Patronato, come 50&più, presente coi propri uffici presso tutte le sedi della Confcommercio.

Ottavio Righini

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