‘Mister Toscano e i suoi ragazzi, subito dopo l’alluvione, sono andati a spalare il fango. Ecco perché hanno già vinto. Indipendentemente da come andranno questi play-off…’: lo scorso lunedì sera, diversi telespettatori di TifoCesena! (la storica trasmissione ‘targata’ Videoregione che da anni mi vede nelle vesti di opinionista), hanno inviato in Redazione un messaggino che diceva proprio così. Attenzione: non un solo telespettatore. Ma più telespettatori. Mamma mia, che boiate pazzesche che mi tocca leggere e/o sentire. Perché, se da un lato è palese che Toscano & Friends – andando a spalare il fango assieme agli alluvionati – si sono rivelati dei grandissimi uomini, dall’altro lato è palese che il Cesena – dopo aver gettato alle ortiche, anche per colpa di quell’ormai famoso Harakiri Portieri, la ghiotta opportunità di vincere il campionato – ora ai play-off non può assolutamente fallire l’appuntamento con la Serie B. Dico questo non soltanto perché la (costosissima) band di Toscano la scorsa estate è stata costruita per vincere, non soltanto perché questa rosa è infarcita di baby di belle speranze e di vecchi califfi della categoria, ma anche perché il Cavalluccio – nei sorteggi di questa malefica lotteria all’italiana che terminerà solo il 18 giugno – è stato baciato dalla fortuna. Non che la doppia sfida col Vicenza di Ferrari sia stata una passeggiata di salute. Tutt’altro. Ma a casa mia (e non soltanto a casa mia) ai quarti di finale è sempre meglio incontrare un Vicenza che un Pescara o un Foggia. Senza poi contare il fatto che, questo Lecco che Prestia & Soci andranno ad affrontare ora in semifinale, tutto è tranne che una corazzata invincibile. Non fraintendetemi: non sarà facile in questi 180’ avere ragione di Ardizzone – toh, chi si rivede… – e soci. Soprattutto se contro il Lecco, così come già successo col Vicenza, si continuerà a sbagliare così tanto dalla cintola in su (soprattutto negli ultimi 10 metri). Però suvvia: stiamo parlando del Lecco, non del Real Madrid. Lo ripeto per l’ennesima volta: l’anno buono per andare su è quest’anno. Anche perché, Crotone e Pordenone (le altre due seconde), sono già fuori dai giochi. Bisogna andare in Serie B. Subito. E qualsiasi altro epilogo che non farà rima con promozione dovrà giocoforza far rima con sconfitta. Anzi, con fallimento. Fallimento totale. Altroché l’infelice frase ‘Mister Toscano e i suoi ragazzi, andando a spalare il fango, hanno già vinto…’. Non scherziamo. Non prendiamoci in giro. Non confondiamo il lato umano con il lato tecnico. Passo e chiudo. E forza caro ‘vecchio’ Cavalluccio. Tra te e la Serie B ci sono ‘solo’ 4 partite (Flavio Bertozzi)
Previous articleCesena, scarica elettrica in una piattaforma aerea: grave operaio
Next articleGiornale radio del mattino, giovedì 1° giugno

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.